Sicurezza
Pontedera: il museo della Vespa si dimentica di Giovanni Alberto Agnelli
Tolta all'ingresso la gigantografia di Giovannino, a cui era stato inizialmente intitolato. E anche sulla pagina web la struttura visitata ogni anno da oltre 40mila persone è solo... “Museo Piaggio”
PONTEDERA. Il grafico relativo all’affluenza di visitatori mostra un continuo aumento. Nel 2014 in 44mila hanno scelto di passeggiare tra le creazioni dei progettisti Giovanni Casiraghi, Luigi Pegna e Corradino D’Ascanio. Il Museo Piaggio negli anni è stato sottoposto a piccoli ma significativi cambi di look per renderlo più attraente e dinamico. Una delle ultime novità è visibile all’ingresso: dove un tempo campeggiava la foto di Giovanni Alberto Agnelli, ex presidente Piaggio morto nel ’97 in seguito a una rara forma di cancro, figlio di Umberto e Antonella Bechi Piaggio, oggi trova spazio una mappa temporale che scandisce la storia dell’azienda dagli ultimi anni dell’800 ai tempi moderni.
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Sulla parete opposta invece è stata installata una grafica con la foto dell’attuale presidente Piaggio Roberto Colaninno e un messaggio di quest’ultimo indirizzato ai turisti che si apprestano a imboccare il corridoio che porta nel cuore del Museo. L’idea di creare un'esposizione aziendale permanente sfruttando gli oltre 3mila metri quadrati dell’ex Attrezzeria fu proprio di Giovanni Alberto Agnelli, a cui inizialmente venne dedicato il museo, che nel ’93, una volta divenuto presidente, scelse di riqualificare uno dei capannoni più antichi dell' industria raccogliendo al suo interno tutti i prodotti motoristici più rappresentativi creati nello stabilimento di Pontedera.
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L’inaugurazione del 29 marzo 2000 però non vide la partecipazione di Agnelli, deceduto 3 anni prima. C’erano invece i genitori e la moglie Frances Avery Howe, sposata dal giovane presidente il 16 novembre ’96. Il mondo cambia, la comunicazione è sempre più sintetica e diretta. Il nome di Giovanni Alberto Agnelli non figura più accanto a quello del Museo. Di fronte a quella foto, in cui l’ex presidente sorrideva durante una convention di Piaggio, che fino a qualche tempo fa dava il benvenuto ai frequentatori, si sono soffermati in molti.
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Anche personaggi famosi come Marcello Lippi, allenatore della Nazionale italiana uscita vittoriosa dall’edizione 2006 dei mondiali di calcio. Il recupero dell’area industriale, da destinare a una galleria in cui mettere in mostra i gioielli targati Piaggio, venne affidato all’architetto Andrea Bruno. Oggi l’edificio ospita le collezioni Piaggio, Vespa e Gilera dai primi anni di produzione ai modelli recenti. Nel 2003 inoltre è arrivato il riconoscimento come miglior museo e archivio d’impresa in Italia nella edizione 2003 del prestigioso premio Impresa e Cultura. Dal 2003 Roberto Colaninno è diventato presidente di Piaggio; acquisto avvenuto attraverso la società Immsi, prelevata da Colaninno nel 2002 e operante nel settore immobiliare. Oltre 20 anni dopo la brillante intuizione di Giovanni Alberto Agnelli l’esposizione permanente cambia volto. E non è soltanto un modo dire.
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