Il dolore
Cinquant’anni... nel segno della tradizione
Una festa a Castelfranco per celebrare il mezzo secolo di attività del Panificio Nardinelli
CASTELFRANCO. È un aroma piacevole e gratificante quello del pane appena sfornato. Lo stesso aroma che da cinquant’anni pervade le narici di chiunque transita su corso Cavour, a testimonianza di una storia commerciale di successo che proprio tra pochi giorni taglierà il traguardo del mezzo secolo di vita.
È la storia del Panificio Nardinelli di Castelfranco, da sempre il pane per eccellenza dei castelfranchesi. Una storia iniziata il primo giugno 1965, quando Piero Nardinelli decise di acquistare l’ex Panificio Barsacchi dove fino ad allora aveva lavorato come dipendente. Insieme a lui la moglie Antonietta, che oggi come 50 anni fa continua ogni mattina a vendere il pane a intere generazioni di castelfranchesi. Oggi, a guidare l’attività, che conta in tutto otto addetti, è il figlio Simone Nardinelli, entrato in panificio ancora sedicenne nel 1982. «I miei genitori - ricorda - hanno aperto l’attività in una fase importante per la storia di Castelfranco». Erano gli anni dal passaggio da una realtà rurale al nuovo boom industriale: il momento in cui si abbonava la terra per entrare a lavorare in conceria, in calzaturificio, e insieme si perdeva anche l’antica usanza contadina di farsi il pane in casa. Proprio in relazione a quegli anni, una delle immagini più celebri della Castelfranco invasa dall’alluvione del ‘66, è quella che immortala il pane del Nardinelli calato su imbarcazioni di fortuna per rifornire gli alluvionati.
Da allora il mondo del commercio è cambiato radicalmente. E il panificio di corso Cavour non è stato da meno. «Un tempo si faceva un solo tipo di pane e sempre con tagli da 1 chilo. Oggi sforniamo 15 tipi diversi tutti i giorni - racconta Nardinelli - Gli ingredienti sono gli stessi ma le tecniche di lavorazione sono tutte diverse. È un lavoro più gratificante ma anche più impegnativo. Oggi è fondamentale garantire un prodotto di eccellenza attraverso l’utilizzo di materie prima di qualità». E il risultato sono gli oltre cinque quintali di pane sfornati ogni giorno. Numeri che fanno del Panificio Nardinelli una delle attività commerciali più longeve del paese. Oltretutto in una realtà, come quella del centro storico, che vive sicuramente una fase di grave difficoltà, ma dove le attività che resistono spesso sono anche quelle più antiche. «È il risultato di un’esperienza coltivata nel tempo», afferma Nardinelli, unita anche alla qualità di un prodotto unico. «Facendo il pane abbiamo la fortuna di avere un prodotto nostro - aggiunge Antonietta - È questo che permette ai piccoli negozianti di reggere la concorrenza dei supermercati».
Un successo, insomma, che merita di essere festeggiato: la celebrazione dei 50 anni di attività è in programma per lunedì prossimo, dalle 19, con una festa per i clienti lungo corso Cavour. (g.p.)
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