Il Tirreno

Pontedera

Nuove aule al Cattaneo Il futuro resta nebuloso

di Giacomo Pelfer
Nuove aule al Cattaneo Il futuro resta nebuloso

Forse solo ad anno scolastico iniziato saranno agibili i locali dell’ex magistrale Carducci L’aumento delle iscrizioni rende indispensabile un intervento da parte della Provincia

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SAN MINIATO. Certamente la scala antincendio non arriverà entro settembre. Alla riapertura delle scuole, quindi, le cinque aule al primo piano dell’ex magistrale Carducci di San Miniato, (teoricamente) a disposizione del vicino Itc Cattaneo, resteranno ancora interdette agli studenti, confidando nella realizzazione della scala ad anno scolastico in corso.

È questa la parziale rassicurazione che i tecnici della Provincia hanno fornito al preside del Cattaneo Alessandro Frosini, dopo il grido d’allarme lanciato per la carenza di spazio in vista del prossimo anno. Una questione che sarà al centro di un incontro fissato per i prossimi giorni, in risposta alla lettera che Frosini aveva recapitato al presidente della Provincia Marco Filippeschi. Dopo l’aumento di iscrizioni degli ultimi anni, infatti, la scuola si prepara a crescere ancora, salendo dal prossimo settembre a quota 39 classi: in tutto circa 920 studenti a fronte degli attuali 843. L’edificio del Cattaneo, tuttavia (realizzato solo per due terzi rispetto al progetto originario), ospita appena 27 classi. Per questo, già dallo scorso anno, la Provincia aveva messo a disposizione della scuola anche i locali dell’ex Carducci: in tutto 10 aule in più, di cui l’Itc, però, può utilizzare solo le 5 al piano terra.

Quelle al primo piano, invece, restano interdette dalla mancanza di una scala esterna di sicurezza. «I tecnici della Provincia mi hanno chiesto un incontro - racconta Frosini - confermando che la scala non arriverà per settembre ma che non escludono di farcela ad anno in corso. Anche il sindaco Gabbanini si è fatto carico del problema». In attesa della scala, però, il Cattaneo sarà costretto ad incrementare la rotazione delle classi, sfruttando soprattutto i laboratori: «Faremo di necessità virtù - dice Frosini - cercando di rinnovare i laboratori per incrementarne l’utilizzo. Allestiremo un’aula in più, inoltre, nell’atrio che conduce all’auditorium».

Sulla questione, intanto, interviene anche la consigliera Laura Cavallini a nome del circolo “Immagina San Miniato”, ricordando le tante promesse fatte negli anni in vista del cosiddetto polo scolastico, a cominciare dal nodo del liceo Marconi ancora “parcheggiato” all’interporto in attesa di un futuro. «Nel 2008 - ricorda - quando il liceo fu trasferito, nei comunicati del presidente della Provincia Pieroni se ne prevedeva il ritorno a San Miniato in 5-6 anni, “per formare con l’antistante Itc Cattaneo - fu scritto all’epoca - un vero e proprio polo scolastico”. Siamo nel 2015, il liceo è sempre all’Interporto e non si hanno notizie di lavori, mentre per il Cattaneo si registra la mancanza di locali». Da qui le domande al sindaco, «visto che Gabbanini - ricorda Cavallini - è anche vicepresidente della Provincia. Per quanto ancora gli studenti del liceo dovranno andare a scuola in mezzo a capannoni industriali? Se e quando inizierà il terzo lotto dell’Itc Cattaneo che prevedeva non solo l’aumento delle aule ma anche la costruzione della tanto sospirata palestra? E infine: come pensa di risolvere nell’immediato la carenza di aule al Cattaneo?».

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