Gioco
Latitante scovato in una fattoria
Volterra: scoperti nel blitz anche un giro di lavoro nero e una situazione di totale degrado
VOLTERRA. Altro che “vecchia fattoria”, come cantava il Quartetto cetra nella celebre filastrocca per bambini. Quello che succede a Volterra in un’azienda agricola è ben diverso. Qui oltre all’arresto di un latitante albanese ricercato dall’Interpool, viene smascherato pure un giro di lavoro nero che coinvolgeva più persone.
Dopo numerosi controlli, sopralluoghi e verifiche, il blitz congiunto della Polizia e della Guardia di Finanza di Volterra ha portato a scovare una situazione da brivido, con roulotte sporche e fatiscenti che gli stranieri sorpresi a lavorare in nero e non solo, utilizzavano come dimora. A questo si aggiungono le numerose e continue segnalazioni di cattiva gestione del bestiame, con frequenti sconfinamenti di mandrie e greggi di bovini e ovini, con danni ai campi confinanti. Viene trovata anche una capra morta, in un campo.
Alla presenza dei poliziotti un pastore tenta la fuga, inutilmente. Si tratta di un cittadino romeno con regolare permesso di soggiorno, ma al lavoro nella fattoria volterrana irregolarmente.
Nonostante le ripetute negazioni del titolare dell’azienda agricola, in loco vengono trovati altri due uomini nascosti dentro una stanzina: uno è incensurato ed in regola, l’altro, il 41enne albanese, è colpito da un mandato di cattura internazionale perché condannato a scontare una pena di 4 anni e 9 mesi per il reato di truffa. All’interno della struttura è presente anche una donna albanese, in Italia con un visto per turismo.
Oltre all'arresto dell'albanese latitante ed alle sanzioni del caso per la gestione dell’azienda agricola, la polizia non esclude altri sviluppi. Sul posto anche l’ufficio igiene della Asl e il Servizio veterinario.
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