Sicurezza
«Un marchio Igp per pelle e alabastro»
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Le produzioni più tipiche legate alla pelle e al cuoio in Valdarno così come l'alabastro di Volterra dovranno avere il marchio Igp di Indicazione Geografica Protetta. Sarà un...
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Le produzioni più tipiche legate alla pelle e al cuoio in Valdarno così come l'alabastro di Volterra dovranno avere il marchio Igp di Indicazione Geografica Protetta. Sarà un modo per valorizzare la loro tipicità e garantire l'eccellenza e la qualità di quelle lavorazioni che arrivano dalla nostra provincia».
È il progetto che Antonio Mazzeo, capolista Pd nel collegio di Pisa, sta portando avanti insieme all'europarlamentare Nicola Danti. «Il rilancio del nostro territorio - spiega Mazzeo - non può prescindere dalla valorizzazione delle tante realtà artigianali ed imprenditoriali che vi operano. Dobbiamo dare un sostegno concreto al lavoro delle piccole e medie imprese che operano in settori strategici per intere aree della provincia di Pisa proprio come la pelle e il cuoio nel Valdarno o l'alabastro a Volterra. Oggi c'è l'indicazione di origine geografica protetta per il Chianti, che non può essere prodotto in California, o per il Prosciutto Toscano, che non si può fare in Cina. Ecco, allo stesso modo domani ci dovrà essere analoga indicazione anche ad esempo per la Pelle al Vegetale prodotta a San Miniato o l'alabastro estratto e lavorato a Volterra».
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