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Studenti-rianimatori, dopo il corso gli attestati

Studenti-rianimatori, dopo il corso gli attestati

L’iniziativa nella sala del consiglio comunale a Cascina con gli insegnanti del Pesenti, i medici e il personale dell’emergenza sanitaria dell’Asl

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CASCINA. La sala consiliare è stata la cornice per la consegna degli attestati del corso di rianimazione cardio-polmonare di base (BLS) ai ragazzi delle 8 classi quarte dell’istituto superiore “Pesenti” di Cascina con la mascherina usa e getta ( pocket-mask). Le mascherine sono state donate dalla farmacia “Sogefarm” e il progetto proseguirà anche per il prossimo anno scolastico.

È la prima esperienza di corso BLS per gli allievi delle scuole in orario scolastico nel proprio istituto. Questi allievi sono ben 180 e da gennaio hanno seguito un corso di rianimazione cardio-polmonare di base (BLS), ovvero la prima fase del progetto “Le tue mani per la vita”, promosso dal Comune di Cascina e realizzato da Pubblica Assistenza Cascina e Servizio 118, presso l’istituto superiore “Pesenti” la mattina, in orario scolastico con formatori specializzati e volontari. Il progetto insegna la corretta esecuzione del massaggio cardiaco esterno e la defibrillazione, ma per l’uso del defibrillatore servirà seguire un altro corso specifico. Il primo intervento prevede l’osservazione e il massaggio cardiaco manuale con tecnica BLS nel più breve tempo possibile con paziente privo di coscienza, in caso di mancata ripresa dei sensi, dopo ripetuti tentativi, si passa all’uso del defibrillatore da parte di personale formato.

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La famiglia cascinese Bellina in memoria dello scomparso Uliano, ex-dipendente dell’istituto “Pesenti” e legato alla Pubblica Assistenza, ha donato tramite i tre figli Ljuda, Oliver e Pilar, un defibrillatore a due allievi per l’istituto cascinese. «Adesso il comune di Cascina ha in dotazione 15 defibrillatori, prossimamente ne arriverà un altro – ha iniziato il sindaco Alessio Antonelli- che, con la collaborazione di tutti, vorrei posizionare in un luogo pubblico, all’aperto. Fino ad oggi i defibrillatori sono custoditi tutti in luoghi chiusi. Inoltre da settembre nelle scuole cascinesi verrà distribuito a tutti un tesserino con disegnati i punti in cui si trovano i defibrillatori, in modo che ognuno in caso di necessità, possa sapere subito dove correre per prenderlo, prima dell’arrivo del 118».

«La diffusione capillare della cultura dell’emergenza sanitaria con il coinvolgimento dei cittadini, anche i più giovani, è il primo anello per fronteggiare la morte da arresto cardiaco improvviso, che ogni anno colpisce un soggetto ogni mille abitanti per un totale di oltre 45 mila decessi l’anno solo in Italia- ha detto la dottoressa Anna Maria Paci, medico cardiologo volontario alla Pubblica Assistenza di Cascina- e questi ragazzi hanno risposto subito positivamente. Sono interessati anche a seguire un altro corso per l’uso del defibrillatore e alcuni stanno per diventare volontari».

Era presente anche Comaschi, presidente Pubblica Assistenza di Cascina; Mellea, assessore alla cultura e vice-preside Istituto “Pesenti”; Maccari, direttore sanitario Usl 5; Tognarelli, direttore 118; Salvadori e Fornai, Sogefarm; dottor Edoardo Gianetti con i volontari per Pubblica Assistenza di Cascina.

Elena Iacoponi

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