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La selezione per la Geofor vale 36 posti ma in 300 non si presentano

Andreas Quirici
La selezione per la Geofor vale 36 posti ma in 300 non si presentano

Pontedera: altri trecento si sono rifiutati di pagare il contributo da 15 euro dopo l’iscrizione. Il presidente Marconcini: "Il porta a porta a regime produrrà cento assunzioni"

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PONTEDERA. Milleseicento, trecento e cento. Non si tratta di numeri fortunati, ma quelli che caratterizzano il concorso per la formazione di una graduatoria da cui attingere per l’assunzione di 36 persone (questo sì che è un numero portafortuna) direttamente in Geofor, in vista dell’allargamento del servizio di porta a porta per la raccolta dei rifiuti.

I numeri. Milleseicento sono gli iscritti al concorso per la cui ammissione occorreva pagare 15 euro, particolare che hanno rispettato in 1.300. Solo che di questi ultimi 300 non si sono presentati, malgrado avessero versato il denaro necessario a sostenere i costi dell’organizzazione del concorso. E nonostante il fatto che, come spiegato dal presidente di Geofor, Paolo Marconcini, «il porta a porta a Pontedera, Pisa, San Miniato, Fauglia e Montopoli porterà a 100 nuovi posti di lavoro complessivi».

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Assenti ingiustificati. Una situazione strana, non c’è che dire. Pagare per partecipare a un concorso che non si sa se ci darà un posto di lavoro è già un fatto insolito. Ma pagare e non presentarsi è ancora più assurdo, specie in momenti di crisi economica e occupazionale come quello attuale. La prima prova, quella scritta, era stata organizzata al Teatro Era con gli iscritti suddivisi in tre gruppi: uno alle 8,30, il secondo alle 11,30 e il terzo alle 14,30. Trenta minuti per rispondere a un quiz a circa 30 domande multiple. Ingressi e uscite separati per evitare che le risposte venissero scambiate. Le assenze più marcate si sono registrate al primo turno, dove i presenti sono stati circa 300 sui 500 previsti. Negli altri due turni le assenze sono state di poche decine. In tutto, però, poco meno di 300 candidati ai quali non toccherà neppure entrare in graduatoria.

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Niente inghippi. Da Geofor fanno sapere che «tutto si è svolto nella massima serenità con nessuna contestazione e zero inghippi tecnici». Un fatto da non sottovalutare, vista la difficoltà nell’organizzare un concorso con così tante persone. L’automatizzazione con cui sono stati gestiti i quiz ha consentito di avere già la correzione dei test. Ma per la formazione della graduatoria per l’ammissione alla seconda prova, quella scritta, si dovranno attendere circa dieci giorni. Il tempo necessario per la verifica delle documentazioni presentate dai candidati e dei requisiti in base ai quali era consentita l’ammissione al concorso o meno. «L’obiettivo è che i 36 neo assunti inizino a lavorare entro l’estate o al più tardi all’inizio dell’autunno – ha ripreso Marconcini – perché abbiamo la necessità di partire nel migliore dei modi, e quindi con il numero di personale adeguato, con il porta a porta in quartieri di Pisa molto popolati come Pisanova e Cisanello».

Cento assunzioni. E proprio il porta a porta, secondo Marconcini, porterà a ulteriori posti di lavoro, rispetto a quelli che entreranno a far parte di Geofor. «Con l’ampliamento del servizio a Pontedera, San Miniato, Montopoli e Fauglia – ha sottolineato di nuovo il presidente – ci saranno opportunità di lavoro per oltre sessanta persone in più rispetto ai 36 che acquisiremo col concorso. Geofor, infatti, darà in appalto alcuni servizi a ditte esterne. Dovremo fare una gara per individuare aziende e cooperative, ma queste dovranno necessariamente assumere personale e il calcolo, appunto, parla di oltre 60 lavoratori. In tutto si supera il centinaio di nuovi posti. Il tutto grazie al porta a porta».

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