Sicurezza
Smith, il piano ritoccherà l'organico
L'ad Muzzi: entro il 10 giugno sarà svelato ma dovrà tenere conto del calo di produzione che si sta verificando da mesi
ROMA. È un giudizio sospeso sulle intenzioni della Smith Bits quello che accompagna istituzioni e sindacati dopo l'incontro al ministero delo sviluppo economico con l'amministrazione delegato dell'azienda, Giuseppe Muzzi. "Aspettiamo di vedere il piano industriale e poi faremo le nostre valutazioni", ha detto Andrea Pagni, membro dela Rsu della ditta di Saline di Volterra uscendo dalla riunione.
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L'azienda si è presa tempo fino a entro la metà di giugno per proporre il piano industriale, confermando quanto detto martedì 26 maggio da esponenti dell'Unione industriale pisana, su mandato della stessa Smith, ai rappresentanti dei lavoratori: piano industriale che comprenda ammortizzatori sociali per il mantenimento del sito produttivo. Al momento, quindi, la procedura di mibilità per 193 dipendenti resta in piedi, "ma rispetto allo spettro della chiusura dichiarata dall'azienda lo scorso 27 aprile, è stato fatto un importante passo in avanti".
Da quanto emerso, l'intenzione di Smith Bits è quella di "pianificare il futuro dello stabilimento di Saline in base ai livelli produttivi del settore degli scalpelli per le perforazioni petrolifere". Comparto che attualmente è in netto calo, dopo la riduzione del prezzo del greggio e che ha prodotto la decisione di chiudere l'azienda un Italia, rispetto al sito produttivo "gemello" negli Stati Uniti.
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"Questo mese di lotta dei lavoratori - ganno detto i sindacati - ha portato a far cambiare idea alla proprietà. Ed è questo l'aspetto più importante di questa fase. Ma ora dobbiamo capire le reai intenzioni dell'azienda con il piano industriale"
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