Sicurezza
Le maleodoranze sono un mistero
Analisi dell’Arpat alla Waste, ma l’origine resta sconosicuta
CASTELFRANCO. A seguito delle maleodoranze lamentate da un numeroso gruppo di cittadini nelle giornate del 20 e del 22 maggio nella zona della Francesca nord, Arpat fa sapere l’esito dei sopralluoghi effettuati presso l’impianto di smaltimento rifiuti della Waste Recycling.
L’azienda, infatti, è stata sollecitata a intervenire non solo dalla cittadinanza ma anche dalla sala operativa della Protezione civile, contatta da alcuni dipendenti di un’azienda limitrofa. Altri interventi sono stati effettuati la mattina del 21, quando si è mobilitata anche l’AsL 11 per il malessere accusato da alcuni operai a causa di un forte odore che impediva di proseguire l’attività lavorativa, e nella serata del 22. Eppure Arpat rassicura: «Non sono emerse evidenze oggettive di odori anomali nella zona. Da quanto abbiamo rilevato nulla è imputabile all’impianto della Waste». Un odore acre è stato, però, percepito anche da Arpat durante il sopralluogo del 20, alle ore 15 e alle ore 17.30, vicino alle vasche del comparto biologico di depurazione dei rifiuti liquidi e in prossimità dello scarico delle autobotti. Ciò premesso, l’azienda precisa che: «le maleodoranze riferite dai cittadini per quanto riguarda la Francesca Nord non sembrano collegate agli eventi relativi alla sede la Waste. Gli eventi odorigeni, se presenti, di sicuro hanno avuto cause diverse». Quali? Al momento non si sa.
Elena Battaglia
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