Sicurezza
Fiom: «Piaggio pensa al taglio dei costi e non a investire»
La Rsu della Cgil: «Inascoltato il grido d’allarme lanciato» La Fim Cisl: sulla qualità tracciamo un bilancio più ampio
PONTEDERA. «Nessuna novità è emersa nell'incontro con la direzione aziendale». È questo il giudizio della Rsu Fiom Cgil di Piaggio che ritiene il programma prospettato e attuato dalla Piaggio di «riduzione generalizzata dei costi, contenimento degli investimenti sul fronte industriale, in attesa di una ripresa dei mercati».
«La Piaggio – accusa Fiom – presenta all'esterno l'immagine alterata di un'azienda protesa nell'innovazione tecnologica e nella conquista di nuovi mercati, che mira probabilmente a tenere alto il valore delle azioni in Borsa, scaricando invece sui lavoratori il peso delle proprie inefficienze». A supporto di questo la rsu Fiom fa ricorso ai numeri. «I dati del primo trimestre 2015, positivi da un punto di vista finanziario grazie all'Euro debole ed una buona performance su Ricambi e Accessori, bene, ma non certo determinante, continuano a mostrare un calo complessivo dei volumi di vendita (-2,4%) e ampi segni di difficoltà a tenere le quote di mercato in Europa. Leggiamo sul Resoconto Piaggio al 31/03/2015: la quota 2 ruote passa da un 15,0% a un 13,1%». Nei giorni scorsi i lavoratori del reparto, Sperimentale, avevano lanciato un grido d’allarme. «In maniera compatta, composta e determinata – spiega Fiom – hanno denunciato lo stato di incertezza in cui versa lo sviluppo dei nuovi prodotti. Temiamo che le azioni intraprese dalla Piaggio non siano in grado di invertire una preoccupante tendenza al ridimensionamento delle attività industriali, con gli effetti deleteri per gli stabilimenti di Pontedera, Noale/Scorzè e Mandello che ne potrebbero scaturire.È poco lungimirante affrontare solo dal lato dei costi le difficoltà di un contesto di mercato sempre più complesso, dallo spostamento verso l'Asia dei maggiori volumi alla necessità di un continuo adeguamento tecnologico innescato da una concorrenza fatta ormai da Grandi Multinazionali.Come Fiom saremo al fianco dei lavoratori della Piaggio, con iniziative per tutelare i posti di lavoro e il reddito cui fanno affidamento migliaia di famiglie».
Anche Fim Cisl è intervenuta sull’incontro con l’azienda dell’altro giorno. «Quel che ha comunicato l’azienda – dicono dalla segreteria provinciale pisana della Fim Cisl - ci induce a mantenere fiducia nel cammino intrapreso. In pratica a non rimpiangere in alcun modo alla firma che abbiamo apposto in calce all’accordo del quale stiamo facendo le verifiche periodiche».
Prosegue Cisl Fim: «L’impegno preso dei 40 milioni di investimento viene mantenuto. C’è da aggiungere che Piaggio spenderà 15 milioni in pubblicità. Servono a rendere più appetibili i prodotti che offre sul mercato». Fim interviene anche sul tema della qualità: «STiamo procedendo, facciamo un bilancio più in avanti nel tempo».
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