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solidarietà e iniziative

Diversamente marinai e naviganti, il progetto di Volterra

Il gruppo dei ragazzi protagonisti dell'iniziativa confinanziata dalla Fondazione Crv
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Il gruppo dei ragazzi protagonisti dell'iniziativa confinanziata dalla Fondazione Crv

Tredici ragazzi disabili impareranno la vita di mare a bordo di Nave Italia, il brigantino più grande del mondo

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VOLTERRA. Diversamente marinai e navigatori. Ai nastri di partenza il progetto "Straordinariamente insieme" che vedrà protagonisti 13 giovani affetti da disabilità, seguiti dai servizi della Asl di Pisa, accompagnati da 6 operatori e da 2 familiari. Per loro si prepara la missione in mare proposta da Nave Italia, con l'obiettivo di migliorarne la qualità della vita, attraverso la promozione della cultura del mare e della navigazione.

«La Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra è sempre attenta alle necessità e ai bisogni dei cittadini», spiega il presidente della Fondazione Augusto Mugellini, cofinanziatrice dell'iniziativa realizzata dalla Società della Salute Altavaldicecina, in collaborazione con l'associazione Mondo Nuovo Onlus di Volterra a seguito della partecipazione al bando promosso dalla fondazione Tender italia onlus di Genova, costituita nell'anno 2007 dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano, sostenuta da 33 Fondazioni di origine bancaria con il coordinamento e il patrocinio dell'Acri.

L'esperienza per i protagonisti rappresenta un ulteriore e più importante rafforzamento di percorsi di inclusione sociale e di terapia già intrapresi con altri percorsi precedenti La fase di preparazione del gruppo dei futuri "marinai" con durata di 3 mesi, realizzata prima dell'imbarco, si è conclusa nel mese di maggio con una giornata dedicata alla reciproca conoscenza di tutto l'equipaggio.


Dal 9 al 13 giugno è prevista la navigazione in mare, con partenza da Livorno e arrivo a La Spezia. La navigazione avverrà a bordo di NAve Italia , il più grande brigantino a vela del mondo, costruito nel 1993. Condivisione, collaborazione e cooperazione sono le parole chiave della vita a bordo. Al rientro a terra, la sfida educativa dovrà valutare se l'attività di "NAve Italia" è stata capace di incidere sullo sviluppo della persona, nell'integrazione degli apprendimenti della persona nella sua vita quotidiana e nell'impiego della persona in progetti futuri affinché possa mettere in pratica le competenze apprese.

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