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Case, negozi e botteghe artigiane al posto della storica conceria Allegrini-Nobel: c’è il sì

Case, negozi e botteghe artigiane al posto della storica conceria Allegrini-Nobel: c’è il sì

SANTA CROCE. L’ex conceria Allegrini-Nobel di via San Tommaso, in decadenza da tempo, verrà rimessa a nuovo grazie a un intervento di riqualificazione: cambierà totalmente aspetto. Risale al 2008 la...

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SANTA CROCE. L’ex conceria Allegrini-Nobel di via San Tommaso, in decadenza da tempo, verrà rimessa a nuovo grazie a un intervento di riqualificazione: cambierà totalmente aspetto. Risale al 2008 la richiesta delle società Legnotan spa, Ariete srl e Viva srl (oggi incorporata nella Immobiliare S. Apollonia spa) di recuperare il complesso edilizio conciario. Ora tutto questo diventa possibile grazie al “sì” pronunciato dall’amministrazione comunale che ha dato il via all’iter di approvazione del piano di recupero, i cui frutti si vedranno nei prossimi mesi. La parte “rossa” dell’ex conceria, verrà interamente ristrutturata: si tratta di un edificio storico dal valore riconosciuto, che avrà così modo di risorgere dalle ceneri e vedere una nuova vita. Diverso è stato il destino delle parti fatiscenti dello stabile, già demolite, che lasceranno spazio ad un’importante opera urbanistica: nascerà, così, un complesso di negozi, abitazioni e botteghe di artigianato su una superficie di 5700 metri quadri che diventerà un forte polo di attrazione e aggregazione per i cittadini. «Abbiamo intenzione di far costruire anche una strada per collegare via San Tommaso a via Manzi, dietro l’edificio postale – dice il sindaco, Giulia Deidda – L’idea è di facilitare l’accesso alla zona». Non solo cemento, dunque, perché a corredare la nuova costruzione ci sarà anche un parco pubblico, con tanto di parcheggio e marciapiede. Deidda, che è anche assessore all’urbanistica, si dice entusiasta della decisione presa: «L’impegno che mi sono assunta è di più largo respiro. Come amministrazione ci siamo posti già da tempo l’obiettivo di arrivare alla riqualificazione degli ex contenitori conciari in disuso. Per quanto mi riguarda, ho cercato di velocizzare il più possibile l’iter amministrativo e spero di vederne presto i risultati. Il tema dell’urbanistica ci è molto caro e vogliamo puntare al recupero del suolo occupato senza consumare lo spazio che rimane ancora libero».

La politica “green” ed ecosostenibile del comune, infatti, non si fermerà qui: il più importante polo conciario del Comprensorio ha in programma di adottare anche altri edifici conciari in disuso, il prossimo dei quali sarà la conceria Camaleonte.

Elena Battaglia

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