Gioco
Smith, si apre uno spiraglio: l'azienda annuncia il ritiro della mobilità
Saline, nell'incontro con i sindacati anticipata la presentazione di un piano industriale e il ricorso agli ammortizzatori sociali
SALINE DI VOLTERRA. Niente chiusura. Sì agli ammortizzatori sociali. Piano industriale entro la metà di giugno. Sono questi gli elementi che sanciscono l’inversione di rotta da parte della Smith Bits di Saline dopo l’intenzione manifestata dall’ad Giuseppe Muzzi di mettere in mobilità i suoi 193 dipendenti. La protesta cominciata il 27 aprile dai lavoratori e dall’intero territorio della Valdicecina scorso sembra aver fatto cambiare idea ai vertici della multinazionale americana.
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“Consideriamo l’apertura fatta dall’azienda un primo, importante risultato frutto della straordinaria mobilitazione, a cui si è aggiunto l’impegno di istituzioni e forze politiche”, sottolineano i sindacati in maniera congiunta dopo l’incontro avuto martedì 26 maggio nella sede dell’Unione industriale pisana. L’ad di Smith, Muzzi, non era presente ma aveva delegato gli esponenti di Confindustria a dare la notizia del parziale “passo indietro” ad un mese dall’inizio della vertenza.“Il piano industriale che sarà presentato entro le metà di giugno è finalizzato alla continuità dell’attività produttiva nello stabilimento di Saline, oltre all'attivazione dei necessari ammortizzatori sociali di sostegno al piano”, continuano i rappresentanti dei lavoratori che aggiungono: “Ora più che mai, con ancor maggior convinzione e determinazione, proseguirà la mobilitazione, a partire dall'incontro di mercoledì 27 maggio al ministero dello Sviluppo economico”.
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