Sicurezza
Il nuovo stadio? Si farà
Il presidente della società rossoblù e il sindaco al lavoro in sinergia
PONSACCO. «Comune assente, promesse mai mantenute. Lo stadio?» La firma è quella degli Ultras Rosso Blù, il gruppo organizzato di tifosi che segue la squadra del Ponsacco calcio. Il messaggio è stato scritto su uno striscione affisso lunedì pomeriggio sul muro di recinzione dell’impianto sportivo, in via della Rimembranza. Poche parole, che scavano nel passato e riaccendono i riflettori su una questione che nella città del mobile appare come un vero e proprio rebus.
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Negli anni Novanta lo storico presidente Romano Aringhieri storse il naso all’idea di una nuova struttura, spiegando che la vera arma in più del Ponsacco era proprio quello stadio dalle piccole dimensioni, con i tifosi aggrappati alla rete di recinzione a due passi dal rettangolo verde. Era un altro calcio. E anche le norme federali erano diverse: al Comunale, infatti, si sono giocati campionati di serie C. Impensabile farlo oggi con tutti gli adeguamenti richiesti per abilitare uno stadio a ospitare partite dei campionati professionistici. Gli ultras del Ponsacco lo sanno bene ed è anche per questo che chiedono a gran voce la costruzione di un nuovo stadio. Per poter sperare di tornare nel calcio che conta. La squadra ha da poco concluso il campionato di serie D perdendo la finale playoff del proprio girone (E) in casa del Poggibonsi. Se i rossoblù avessero guadagnato l’accesso in Lega Pro avrebbero dovuto cercarsi, a meno di una deroga annuale da parte della Federazione per l’utilizzo dello stadio già esistente, un impianto in cui giocare le gare casalinghe.
Parla il presidente Donati. Dalla realtà ai social il passo è sempre più breve. E infatti il gesto degli ultras ponsacchini è stato immediatamente postato su Facebook, all’interno della pagina ufficiale della società. A corredo della foto poche righe di commento: «La società Fc Ponsacco per bocca del presidente Donati prende le distanze dallo striscione posto allo stadio Comunale in quanto i rapporti con l'amministrazione stanno progredendo per la costruzione del nuovo stadio con i tempi burocratici ad esso connessi». I vertici dirigenziali della società dunque starebbero lavorando insieme al Comune al fine di realizzare il sogno dei tifosi. E la conferma arriva dal presidente del Ponsacco Massimo Donati: «La vita calcistica della città passa dalle strutture, che in questo momento non ci sono. Per questo stiamo lavorando insieme all’amministrazione alla costruzione di un nuovo stadio. Ci siamo incontrati lo scorso 14 maggio - prosegue Donati - e ci rivedremo a breve. La volontà è tanta da entrambe le parti, ma oggi uno stadio si costruisce in più anni, non in un quarto d’ora. Le condizioni economiche del Paese e dei Comuni non permettono la realizzazione di opere faraoniche e tantomeno in un periodo di tempo ristretto. Capisco i tifosi, ma a loro chiedo di avere pazienza. Ci vuole tempo, metteremo il massimo del nostro impegno affinché il progetto vada in porto». Ragionamenti a lungo termine che scongiurano le voci di un presunto addio di Massimo Donati. «Resterò presidente del Ponsacco. Su questo non c’è dubbio. E mi auguro che sotto la mia presidenza si possa costruire il nuovo stadio».
Progetto a step. L’area individuata è quella dove attualmente si trova il campo sportivo “I Poggini”, alla periferia di Ponsacco. Lì dovrebbe sorgere la nuova “casa” dei Mobilieri, attraverso un percorso “a step”, come lo definisce il sindaco Francesca Brogi. «L’idea - dice - è quella di collaborare insieme: pubblico e privato. Sono tempi difficili per le amministrazioni, con il Patto di stabilità che ci limita molto negli investimenti. Solo attraverso uno stretto rapporto di collaborazione con la società possiamo dar vita a un progetto che si ponga una serie di obiettivi accessibili, da centrare uno dietro l’altro fino al completamento dell’opera». In carica da un anno, Francesca Brogi ha ereditato un piano dalla precedente amministrazione, ma con costi di realizzazione elevati. «Dobbiamo rivederlo e ridimensionarlo - aggiunge - Per il nuovo impianto dovremmo spendere all’incirca 1.5 milioni di euro. Più di quanto è stato speso complessivamente dal Comune nell’intero 2014. È evidente che da soli non possiamo farcela. Lavorando in sinergia con la società, l’attuale amministrazione vorrebbe regalare ai tifosi e ai cittadini uno stadio nuovo di zecca».
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