Il dolore
Come riciclare i giocattoli
SANTA CROCE. A meno di non essere Peter Pan, si sa, si è costretti a crescere. E a dismettere i vecchi giocatoli, cui siamo stati affezionati. Dare una seconda vita a bambole, soldatini e...
SANTA CROCE. A meno di non essere Peter Pan, si sa, si è costretti a crescere. E a dismettere i vecchi giocatoli, cui siamo stati affezionati. Dare una seconda vita a bambole, soldatini e costruzioni (ma anche ai libri per l’infanzia) è possibile grazie al progetto “Armadio del Rigiocattolo”, proposto dai servizi educativi e scolastici del comune di Santa Croce in collaborazione con le associazioni del territorio che aderiscono al Patto educativo territoriale.
L’iniziativa punta a recuperare i vecchi giochi usati per metterli a disposizione dalle nuove generazioni di bambini: questi, potranno recarsi gratuitamente nei punti allestiti per prendere dall’armadio dei giochi quello che più gradiscono. Le sedi delle associazioni coinvolte, sia nel capoluogo che a Staffoli, apriranno le proprie porte per “accogliere” e far adottare i giocattoli più fortunati secondo un preciso calendario: il mercoledì dalle 17 alle 19 ci si potrà recare alla Pro Loco comitato carnevalesco, l’Auser, la Misericordia, la scuola dell’infanzia De Amicis e il palazzetto dei Lupi Volley Ball a Santa Croce, mentre il sabato dalle 15 alle 18 sarà la volta del Circolo unità parrocchiale Urca e dell’Associazione Arturo.
Il progetto, attivo da vent’anni, avrà così modo di diffondersi in maniera più capillare all’interno del territorio, grazie anche alla preziosa collaborazione delle famiglie che stimoleranno i piccoli ad assumere un comportamento “ecosostenibile” a partire dagli anni più… verdi.
L’assessore alle politiche educative, Mariangela Bucci dice convinta: «Gli obiettivi che ci siamo posti rientrano nell’intento di fare educazione. Vogliamo lanciare un messaggio alle nuove generazioni, perché non si può più sprecare quello che scartiamo. A meno di non voler far annegare il nostro pianeta nei rifiuti». Anche il coordinatore del Ciaf Maricò, Francesco Bianchi, parla della sua esperienza di educatore: «I bambini hanno il triplo dei giochi che servono e non hanno neppure il tempo per divertirsi con tutti. Spesso vengono gettati via senza nemmeno essere stati usati e non possono essere riciclati. Questa azione limita molto l’impatto ambientale».
Per la sezione Ciaf di Staffoli Antonella Foglia: «Abbiamo studiato un calendario che verrà sperimentato per un mese fino al termine dell’anno scolastico e verrà attivato in modo stabile a da settembre. Abbiamo coinvolto anche le mamme dei ragazzi». A coordinare l’iniziativa per la frazione, in particolare, è il presidente dell’Avis e della Pro Loco Uberto Follati, che insieme al presidente della Pro Loco del capoluogo, Angelo Scaduto, ricorda l’importanza di coinvolgere nell’associazionismo anche i minori.
Elena Battaglia
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