Gioco
Stazione senza ostacoli grazie a quattro ascensori
Da Ferrovie arrivano i soldi per abbattere le barriere: entro l’anno i cantieri, lavori conclusi prima dell’estate del 2016
PONTEDERA. Quattro ascensori: uno a ciascuna delle uscite della stazione ferroviaria, due che portano dal sottopasso ai binari interni. Le barriere architettoniche alla stazione di Pontedera hanno le ore contate. Rete ferroviaria italiana, la società di Ferrovie che gestisce le stazioni, ha destinato al progetto pontederese un milione di euro. I cantieri dovrebbero aprire a fine 2015. «E all’inizio dell’estate del prossimo anno – sottolinea il sindaco Simone Millozzi – avremo i binari accessibili a tutti. D’altra parte risale al 2007 la nostra richiesta, attraverso un’apposita delibera, di abbattimento degli ostacoli per permettere a tutti di prendere il treno. Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con il direttore di Rfi, Murgia che ci ha dato la bella notizia: ci sono i soldi per attuare il progetto».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.9060879:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2014/04/16/news/un-progetto-avveniristico-per-eliminare-le-barriere-1.9060879]]
Che non sarà l’unico, per na “Pontedera accessibile”. L’assessore Matteo Franconi, che ha l’apposita delega, racconta che c’è un finanziamento per realizzare cinque percorsi in modo da collegare ogni angolo della città. «Il primo lotto partirà a breve – spiega Franconi – ci abbiamo impegnato 390mila euro. È un bel salto culturale. Tanto che stiamo avviando anche una mappatura di tutti gli esercizi pubblici della città che hanno eliminato le barriere».
Il progetto dei 4 ascensori alla stazione ha anche un altro valore: potrebbe rappresentare il primo passo verso la realizzazione di un’altra idea, molto più avveniristica. Un anello sospeso in grado da collegare le due parti della città divise proprio dai binari che, all’altezza della stazione prevedevano proprio degli ascensori utili ai disabili che avrebbero dovuto raggiungere i binari. «Quel progetto resta sempre in piedi – sottolinea il sindaco – fa parte di un disegno più ampio che riguarda tutto il Dente Piaggio, con il viale che verrà liberato dalle auto in sosta e che avrà percorsi senza alcun ostacolo. C’è anche una buona notizia che arriva dalla Regione: proprio in questi giorni è stato emesso il decreto che ne finanzia la realizzazione».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.11494030:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2015/05/25/news/due-gradini-tengono-lontana-fiorella-dall-amore-per-il-calcio-1.11494030]]
L’abbattimento delle barriere, soprattutto alla stazione ferroviaria ha avuto, negli ultimi mesi una notevole spinta anche grazie all’opera che ha svolto Iacopo Melio, giovane empolese di 23 anni che ha intrapreso una battaglia personale, partita da una risposta polemica a un tweet-slogan della deputata - allora ministro del governo Letta - Maria Chiara Carrozza. Iacopo non era presente, ha un problema di salute. Ma per lui c’erano Carlo Tempesti e Gabriella Menichetti dell’associazione #Vorreiprendereil treno, di cui Melio è presidente. Sono intervenuti anche le deputate Carrozza e Laura Coccia, disabile che ha raccontato la sua esperienza in Germania, dove vivere e lavorare senza ostacoli è una realtà «per la quale – dice – sto combattendo anche qui».
Menichetti e Tempesti hanno sottolineato che la battaglia di Melio «non è personale. Anzi, lui non può neppure viaggiare in treno. Va all’Università cn un mezzo messo a disposizione dal Comune. Lotta per gli altri».
Per Tempesti la battaglia «va fatta contro lebarriere architettoniche e anche culturali: l’azione di Iacopo è indispensabile».
Lo conferma anche l’onorevole Carrozza. «Sono una sostenitrice dello sviluppo di Pontedera - dice - e adesso con questi progetti si avvera un sogno: rendere il territorio accessibile a tutti».
Emilio Chiorazzo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
