Il Tirreno

Pontedera

Solidarietà porta a porta per i bisognosi della Valdera

di Francesca Suggi
Solidarietà porta a porta per i bisognosi della Valdera

Pontedera: i primi risultati dell'attività svolta dallo sportello Sos Cittadino da mesi in aiuto agli ultimi del territorio. Ecco come contribuire e dove rivolgersi per cibi e alimenti

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PONTEDERA. Tanti sono padri divorziati. In altri casi sono famiglie dove qualcuno ha perso il lavoro, oppure sono madri che hanno ripreso a casa  figli separati con bambini ed ex mogli da mantenere. Sono solo alcune delle persone che ogni martedì bussano alla porta di Sos Cittadino in cerca di cibi e vestiti. “In sei mesi dall’apertura dello sportello abbiamo aiutato 18 famiglie tutte residenti in zona”, spiega Matteo Arcenni, vice presidente dell’associazione Mina Boschi che ha ideato l’iniziativa. In via Cavallotti, a Pontedera, si aiutano “solo” i bisognosi del territorio. “Noi aiutiamo solo le persone italiane, non certo per razzismo, ma semplicemente perché gli stranieri hanno già molti contributi da parte delle istituzioni”, continua.

Chi ha bisogno arriva da Santa Maria a Monte, Cascina, Pontedera, Ponsacco, Calcinaia, Capannoli e Terricciola. Dati alla mano, sono stati distribuiti 201 scatolette di tonno, 81 chilogrammi di alimenti per colazione, pasta e riso per 102 chili, 69 litri di latte e 27 di olio. E ancora tanti gli aiuti anche per neonati distribuiti allo sportello aperto ogni martedì dalle 16.30 alle 19.

Tanti contributi arrivano da famiglie private e pure alcuni negozi di quartiere fanno la loro parte. I vestiti vengono messi a disposizione dai centri cattolici, quando ne hanno in eccesso, oppure sempre da privati.  “Abbiamo casi di persone separate che vivono in camper che devono mantenere i figli e che per mangiare vengono qui: noi agiamo sempre con il massimo rispetto e discrezione”, continua Daniela Luperini, presidente dell’associazione. Sono gli occhi delle persone che colpiscono. Come un pugno nello stomaco. “Inaspettatamente invece delle donne vengono tanti padri di famiglia: i loro sguardi sono devastanti”, prosegue. Sia lei che Carlo Barsotti si occupano pure della raccolta. Quasi un porta a porta di solidarietà, pronto per essere messo a disposizione il martedì. “Lanciamo un appello a privati e negozi per  aiuti alimentari e di vestiario. Le persone che si trovano in difficoltà sono tante”, chiude Barsotti. L’obiettivo dello sportello Sos Cittadino è quello di moltiplicarsi anche nel Pisano, in Alta Valdera e Valdicecina.

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