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Pontedera

Nuove farmacie, ancora da assegnare le 2 sedi cascinesi

Nuove farmacie, ancora da assegnare le 2 sedi cascinesi

Tra ricorsi e singolari silenzi i partecipanti al concorso pubblico non hanno la possibilità di avere le autorizzazioni

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CASCINA. Sull’assegnazione delle nuove farmacie il Comune ha scelto di temporeggiare. La denuncia arriva da alcuni farmacisti che hanno partecipato al concorso indetto dalla Regione e che a distanza di mesi ancora non hanno una sede assegnalata. Il Comune di Cascina hapubblicizzato anche sul suo sito l'istituzione di due nuove sedi farmaceutiche: una dovrebbe servire la frazione di Zambra e l'altra dovrebbe andare a coprire la popolazione eccedente nella frazione di San Frediano a Settimo. Ma proprio il progetto di autorizzare una nuova farmacia a SanFrediano a Settimo ha incontrato l’ostilità di due farmacisti che si sono rivolti al Tar della Toscana per chiedere l’annullamento della delibera della giunta comunale. Il ricorso è stato respinto ma di fatto queste nuove farmacie non saranno assegnate ai vincitori del concorso straordinario perché il ricorso alla delibera della giunta comunale che ne chiedeva la istituzione è stato però impugnato entro i termini di legge davanti al Consiglio di Stato.

Un passaggio questo importante di cui però il Comune fino a poco tempo fa non ha tenuto conto, visto che non risulta che si sia costituito in giudizio. Nel frattempo è intervenuta la Regione Toscana che con decreto regionale ha eliminato dall'assegnazione le sedi non ancora assegnate e che sono al centro di contenziosi legali. «Si tratta di un puro appiglio formale considerando che la popolazione di Zambra ammonta a più di 1000 abitanti e quella di San Frediano ne conta quasi 6000 con una sola farmacia», fanno presente alcuni farmacisti.

Tra i professionisti che avevano partecipato al concorso c’è chi ha segnalato al Comune di Cascina l’esistenza di un appello al Consiglio di Stato. «Ho chiamato più volte l’ufficio legale del Comune e ho anche scritto per avere informazioni – scrive una farmacista – più volte rassicurazioni in merito. Intanto è stato fatto passare il tempo in maniera inutile». Anche il 19 febbraio scorso, quando ormai c’era la certezza dell’appello al Consiglio di Stato, l’ufficio legale del Comune non ha mosso un passa, la giunta non ha adottato una nuova delibera per l’assegnazione delle sedi e non è chiara la ragione che possa avere spinto l’amministrazione a temporeggiare rispetto ad un servizio per i cittadini.

Il risultato è che alcuni vincitori di concorso si trovano negata la possibilità di scegliere le due sedi Cascina, come sede farmaceutica. Molti comuni si sono ritrovati nella stessa situazione, cioè con ricorsi strumentali volti a contrastare l'apertura delle nuove farmacie (vedi comune di Ponsacco e Cecina )ma hanno ovviato celermente con una nuova delibera, eliminando tutti quei vizi di forma che rendevano appellabile la delibera di giunta comunale.

Cascina, senza spiegare le motivazioni almeno a chi aveva partecipato al concorso regionale e era risultato ai primi posti, ha scelto di non seguire questa via. Il caso è rimasto nel silenzio e sono gli addetti ai lavori ne sono a conoscenza anche se ora tra gli “esclusi” c’è chi chiede al Comune di motivare le sue scelte, aprendo una serie di dubbi sull’operato di chi avrebbe dovuto tutelare i partecipanti al concorso pubblici e garantire, al tempo stesso, un servizio più capillare per i cittadini.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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