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Pontedera

«Noi, volano dell’economia locale»

«Noi, volano dell’economia locale»

Il presidente Carlo Paoli: «Abbiamo aumentato la raccolta e gli impieghi»

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FORNACETTE. ll 2015 sembra finalmente l’anno della ripresa economica. I segnali ci sono. Il cambio euro-dollaro più favorevole, grazie alle politiche espansive della Bce, ha stimolato le aziende che, con maggior fiducia, riprendono a investire. I tassi d’interesse bassissimi e l’impegno a riformare la struttura economica e sociale del nostro Paese creano i presupposti di una ripresa dei consumi.

Chiediamo al presidente della Banca di Pisa e Fornacette, Carlo Paoli: la crisi sembra al capolinea, ha colpito duramente anche il sistema bancario e il rapporto tra banca e cliente. Quali sono gli scenari? «Il rapporto tra la banca e la sua clientela è in evoluzione. Sempre. Oggi banca, e soprattutto la banca locale, rappresenta un volano indispensabile per il rilancio dell’economia del territorio. E’ indispensabile far sentire il proprio appoggio verso la comunità sociale ed imprenditoriale. Così si potrà avviare un processo virtuoso di crescita e di stimolo per una ripresa economica. Il nostro Istituto cercherà sempre di essere vicino ai propri soci, e alla clientela, con un servizio personalizzato di consulenza e con prodotti mirati. Ha sempre cercato il confronto con le realtà che operano sul territorio per cogliere i segnali e le opportunità di un rapporto duraturo. La “disponibilità all’ascolto” è il valore aggiunto che ci ha contraddistinto e ci guiderà quotidianamente nel nostro lavoro. Anche in tempi di crisi abbiamo aumentato gli impieghi di oltre il 5% superando il miliardo di risorse riversate sul territorio. È un dato rilevante in controtendenza rispetto al comportamento del sistema bancario in generale che ha contratto i finanziamenti a famiglie e imprese. Abbiamo cercato di valorizzare al massimo il rapporto con i nostri soci mantenendo attivo il flusso di risorse necessarie alla loro attività per consentire comunque di affrontare al meglio le difficoltà. I risultati ci hanno dato ragione: abbiamo aumentato la raccolta, cresciuta complessivamente del 6% - anche questa in controtendenza rispetto alle banche italiane - segnale inequivocabile della fiducia che i soci ed i clienti ci riconoscono».

E il rapporto coi soci. Risponde il Direttore Generale della Banca di Pisa e Fornacette, Mauro Benigni. «I soci sono non solo l’elemento costituente del capitale sociale ma il punto di riferimento dell’intera attività. Sono i nostri primi clienti. A loro vanno attenzioni particolari che – in momenti di crisi – assumono un valore strategico.Vengono proposte iniziative e attività per valorizzare il più possibile la figura del socio, di alimentare il “senso di appartenenza” e di rafforzare la relazione socio-banca».

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