Le ragazze in campo contro i pregiudizi
La formazione del Castelfranco ospite dell’Udinese che ha giocato con i colori sociali delle pisane
CASTELFRANCO. Di Natale e compagni sono scesi in campo condividendo la loro maglia con il gialloblù del Castelfranco Calcio Femminile.
E poco prima del calcio di inizio, le ragazze della compagine di Castelfranco di Sotto faranno il loro ingresso a bordo campo srotolando uno striscione che recita "Viva il calcio femminile"! Udinese-Sassuolo è stato un vero e proprio omaggio alle donne del calcio.
Un momento per affermare che anche una bambina deve poter sognare di diventare calciatrice, rompere gli schemi e "dare un calcio" ai pregiudizi che talvolta circondano il movimento del calcio femminile. Il Castelfranco è la terza vincitrice dell'iniziativa lanciata da Dacia, main sponsor dell'Udinese Calcio e patrocinata dal Coni, per premiare quell'Italia sportiva e poco nota che, con spirito di sacrificio e dedizione, riesce a distinguersi nella propria disciplina.
«Gli allenamenti - dice Francesca Saponetta, Direttore Generale del team - iniziano proprio quando finisce la giornata lavorativa. Così si torna a casa tardi e la cena slitta sempre dopo le 22. Cosa ci spinge? La passione e l'idea che senza di noi molte bambine non avrebbero avuto la possibilità di fare del calcio il proprio sport". "Chi ce lo fa fare? È quello che mi chiedo tutti i giorni! - continua sorridendo Saponetta - In realtà, più di ogni altra cosa, a spingerci ad andare avanti è l'idea che per molte bambine siamo state e saremo un esempio da seguire, un'opportunità per vincere un certo conformismo, per andare oltre e rompere schemi precostituiti».
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