Sicurezza
Il figlio fotografa i lividi «È un tentato omicidio»
La vendetta del primogenito: ha scattato con il cellulare le ferite che il padre ha provocato a sua mamma. «La gente deve sapere quel che ha fatto»
PERIGNANO. Un occhio nero, le gambe straziate dai segni delle percosse, una mano con un taglio profondo e l'animo segnato dalla violenza. Una violenza inaccettabile per un figlio che ha preso il telefono cellulare, ha fotografato la madre e ha inviato gli scatti al nostro giornale chiedendo aiuto per rendere pubblico un dramma familiare. Dopo un litigio con il marito, 44 anni, disoccupato da tempo e padre di tre figli, di cui uno minorenne, una donna di circa 45 anni, è finita all'ospedale con una prognosi di 22 giorni. In casa, sul pavimento, tracce di sangue, ciocche di capelli, gli abiti della donna ridotti in brandelli. Marito e moglie, che abitano a Perignano nel comune di Casciana Terme Lari, hanno avuto un litigio, nel pomeriggio di sabato.
L'uomo non ha un'occupazione, lei cerca di portare a casa uno stipendio, lavorando come operaia e andando a fare le pulizie nelle abitazioni, quando capita.
La loro storia è finita, anche se vivono nella stessa casa. Complice, probabilmente, la loro situazione economica e occupazionale. Il fatto che hanno tre figli.
Ma lei ha un’altra relazione. E lui ne è geloso. E la gelosia dell'uomo tormenta la vita di tutta questa famiglia, alle prese anche con altri problemi.
Sabato, nel pomeriggio, i due si trovano soli, in casa. Tornano a discutere della loro situazione. Gli animi si scaldano.
Dopo il primo tentativo di chiarimento a voce, il marito perde il controllo e comincia a picchiare la moglie, approfittando forse del fatto che erano da soli in casa.
Le salta addosso, la immobilizza. Le taglia i capelli e anche i vestiti. Poi prende un grosso pastone di pvc. È il manico di un mazzuolo, un grosso martello che usano i muratori quando devono demolire qualcosa, senza guardare troppo per il sottile. Con quel bastone di plastica cominciato a picchiarla con tutta la forza che trova.
Le grida da quella casa arrivano anche fuori, per strada. Si rifugia a casa di una vicina che la vede donna ferita, piena di segni rossi, ferita al volto.
Scatta l’allarme: vengono chiamati i carabinieri, arrivano i soccorritori sanitari. In poco tempo la donna si ritrova all'ospedale con un trauma cranio-facciale, una ferita ad un occhio, il naso fratturato, tagli ed ecchimosi su tutto il corpo.
Viene ricoverata in osservazione breve. Ricostruita la vicenda, raccolte le testimonianze, i carabinieri sono intervenuti e hanno arrestato il marito violento. Non lo hanno portato in carcere: è rimasto nella stanza di sicurezza della caserma. Per la donna è stato attivato anche il protocollo rosa per le vittime di violenza.
Nello stesso tempo i militari hanno richiesto un provvedimento di allontanamento dell'uomo dalla casa familiare. Il marito sarà processato con rito direttissimo questa mattina in tribunale a Pisa.
I familiari denunciano il grave fatto avvenuto e lo ritengono un vero tentato omicidio anche se poi per legge l'uomo risponde del reato di lesioni personali aggravate.
Alcune immagini scattate dal figlio della donna al pronto soccorso del Lotti, danno un'idea chiara di quello che è successo e fanno immaginare quello che sarebbe potuto accadere.
Della vicenda abbiamo altri particolari che omettiamo nel rispetto dell'esigenza generale di tutelare l'identità delle vittime delle violenze familiari e dei soggetti minori coinvolti nelle diverse storie.
Ci sono anche immagini scioccanti che mostrano in maniera circostanziata e impressionante le conseguenze della violenza sul corpo della donna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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