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Sbandieratori show all'Expò di Milano

Sbandieratori show all'Expò di Milano

Volterra: ecco l'esibizione. Sotto i riflettori del mondo anche la magia dell'alabastro, i tesori Etruschi e tutte le tipicità della Valle

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Show degli sbandieratori nella vetrina mondiale targata Expò Milano 2015.  In una parola la Buona Cultura della Valdicecina fa bella mostra di sè, tra le acrobazie delle bandiere, l'alabastro, gli Etrschi e le tipicità agroalimentari.

"Abbiamo la soddisfazione di portare all'evento più importante dell'anno un progetto che unisce tutto il territorio, grazie all'impegno di Fondazione Crv e Cassa di Risparmio di Volterra”, spiega con orgoglio l’assessore volterrano Gianni Baruffa. "Il nostro progetto fatto a più mani dal titolo "La buona cultura" è piaciuto agli organizzatori che lo hanno premiato tra tanti altri giunti da tantissimi comuni d'Italia, solo 120 comuni sono stati scelti - continua -. Abbiamo la soddisfazione di portare all'evento più importante dell'anno un progetto che unisce tutto il territorio, una vetrina d'eccellenza che la città saprà valorizzare, all'interno di Expo, nella Cascina Triulza, padiglione della Società Civile, visitato ogni giorno da migliaia di persone dove Volterra e tutto il territorio avrà l'occasione di mostrarsi in tutto il suo splendore e con tutte le sue best practice".

GLI SBANDIERATORI DI VOLTERRA ALL'EXPO'

Sbandieratori Città di Volterra Expo si ferma ad ammirareRoberta Benini Marco Buselli Alessandro Furiesi Fabrizio Fabbri Stefano Borghi

Posted by Gianni Baruffa on Monday, May 25, 2015

LA BUONA CULTURA. Il progetto fa riferimento alla memoria, al saper fare, alla territorialità, al rapporto tra sfruttamento del suolo e materia prima, ponendo l'attenzione sulla coscienza delle tradizioni alimentari come elementi territoriali: dal sale più puro d'Italia al pecorino delle Balze volterrane, all'olio dei colli volterrani agli eccellenti vini. E poi l'identità culturale storica, etrusca e romana, custodita in strutture dal grande valore come il museo Guarnacci, la Pinacoteca, l'Ecomuseo dell'alabastro il museo delle miniere, la geotermia, il museo Bicocchi e la mostra Guerrieri e Artigiani e altri eventi culturali in programma proprio nel periodo di Expo.

IL PROGETTO. A rendere possibile la realizzazione del progetto l'impegno e il sostegno dell'ingegnere Augusto Mugellini, presidente della Fondazione Crv e di Roberto Pepi, direttore generale della Crv, "che subito si sono resi disponibili a supportare un progetto che rappresenta qualcosa di grande e unico per tutto il territorio della Val di Cecina. Il ringraziamento dell'amministrazione comunale va anche a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del progetto ma soprattutto a Roberta Benini, colonna portante di questa iniziativa, e alla Filiera Corta, che avrà il compito di coordinare la settimana del mercato. A risultare vincente è stata l'idea di un progetto condiviso con gli altri comuni della Val di Cecina, con aziende e associazioni del territorio" aggiunge. Riflettori del mondo puntati, quindi,  su workshop, meeting, spettacoli degli sbandieratori Città di Volterra, presentazione di libri, e una dimostrazione della lavorazione dell'alabastro, con la più giovane alabastrina di Volterra, Silvia Provvedi. Mentre la settimana di mercato è quella del 14-20 luglio. "E' un'occasione unica ed irripetibile per rendere visibili e far conoscere al mondo intero le eccellenze storico-culturali, ambientali ed enogastronomiche del nostro territorio - aggiunge il vicesindaco con delega al turismo del Comune di Pomarance Nicola Fabiani -. Un'opportunità che consente di promuovere la destinazione Val di Cecina come territorio omogeneo ed organizzato con servizi sempre più armonizzati e qualificati". Oltre all'evento alla "Cascina Triulza" all'interno di Expo, Volterra sarà presente anche a numerosi altri eventi inseriti nel calendario "Fuori Expo".

 

LA BUONA CULTURA. Il progetto fa riferimento alla memoria, al saper fare, alla territorialità, al rapporto tra sfruttamento del suolo e materia prima, ponendo l'attenzione sulla coscienza delle tradizioni alimentari come elementi territoriali: dal sale più puro d'Italia al pecorino delle Balze volterrane, all'olio dei colli volterrani agli eccellenti vini. E poi l'identità culturale storica, etrusca e romana, custodita in strutture dal grande valore come il museo Guarnacci, la Pinacoteca, l'Ecomuseo dell'alabastro il museo delle miniere, la geotermia, il museo Bicocchi e la mostra Guerrieri e Artigiani e altri eventi culturali in programma proprio nel periodo di Expo.

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