La manifestazione
Referendum per scegliere l’Asl
Montopoli: “Progetto Insieme” promuove il comitato e la raccolta firme
MONTOPOLI VALDARNO. L’obiettivo è quello del referendum: arrivare ad una consultazione, fra tutti i cittadini di Montopoli, per sapere se intendono seguire le sorti dell’Asl di Empoli, che confluirà nella futura Area vasta Toscana Centro, oppure se preferiscono abbracciare quelle dell’Asl di Pisa nella nuova Area Toscana Nord-Ovest. Questo il quesito che il nascente comitato “Una sanità per i cittadini” vuole sottoporre ai montopolesi. «Perché il tema della salute interessa tutti, e non può essere di esclusiva competenza di una maggioranza». A parlare è il capogruppo di Progetto Insieme Damiano Carli: «I cittadini – spiega – si sono rivolti a noi per avere un aiuto, anche alla luce del nostro impegno di lungo corso sul tema della sanità. Tuttavia, né io né gli altri consiglieri di Progetto Insieme entreremo nel comitato, a dimostrazione di un’iniziativa senza colore politico aperta all’adesione di tutti e delle altre forze politiche».
La posta in gioco è quella della futura collocazione di Montopoli e degli altri comuni del comprensorio nella nuova geografia della sanità toscana, che in base alla riforma vedrà dal 2016 l’accorpamento delle attuali 12 Asl in 3 Aree vaste. Il Valdarno, da sempre terra di confine, si trova in bilico tra l’area Toscana Centro, che avrà il suo perno su Firenze, e quella costiera che farà capo a Pisa. Da qui il riaccendersi di un tema antico, soprattutto per Montopoli, dove il desiderio di abbandonare l’Asl di Empoli per quella di Pisa è da sempre un sogno trasversale. «Il nostro gruppo consiliare – ricorda Carli – aveva portato un ordine del giorno su questo tema nel consiglio del 30 aprile, ma la maggioranza decise di bocciarlo dicendo che si stavano già muovendo. La verità è che il tema divide la stessa giunta di Montopoli, tra chi propende per Pisa e chi, invece, accetterebbe Firenze pur di salvaguardare l’unità del Valdarno evitando fratture con San Miniato».
Da qui l’idea di un comitato che lavori per un referendum pubblico. Per riuscirci occorre una raccolta firme che raggiunga almeno il 10% di tutti gli elettori del comune, per poi passare alla ratifica in consiglio comunale. «L’obiettivo è raccogliere tutte le firme entro fine giugno», dice Carli, che invita ad aderire al comitato contattando il numero 339-2652099 oppure scrivendo a listaprogettoinsieme@gmail.com.
Giacomo Pelfer
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