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«Porteremo a Roma il nostro grido» Mercoledì l’incontro

«Porteremo a Roma il nostro grido» Mercoledì l’incontro

Decisa la data del meeting che azienda e sindacati faranno nella sede del Ministero dello sviluppo economico

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SALINE DI VOLTERRA. «Katafainaaa», il grido di battaglia dei lavoratori della Smith, nato da un gioco di parole tra operai all’interno della fabbrica di Saline di Volterra, potrebbe presto riecheggiare vicino alle stanze del ministero dello sviluppo economico a Roma. Più precisamente mercoledì, quando alle 16,30 s’incontreranno i rappresentanti sindacali e le istituzioni con l’amministratore delegato dell’azienda, Giuseppe Muzzi. E’ finalmente arrivata, infatti, la data per il primo appuntamento del tavolo nazionale riguardante la vertenza. E i 193 operai che rischiano il posto si stanno organizzando per essere presenti nella capitale. Sarà un viaggio carico di speranze quello che dovrebbero intraprendere i lavoratori alla volta di Roma con l’idea di essere il più vicini possibile ai loro rappresentanti in questo delicato momento. Ma anche con l’obiettivo di far interessare alla loro vicenda l’opinione pubblica. Ecco perché sta nascendo l’idea di recarsi a Città del Vaticano, dove manifestare pacificamente contro la chiusura dello stabilimento di Saline di Volterra. Una proposta lanciata su Facebook da Andrea Pagni, membro della Rsu e condivisa da moltissimi suoi colleghi. «Anche se un po’ tardi – dice il sindacalista – è finalmente arrivata la data dell’incontro a Roma. In quella occasione dovremo riuscire a creare il clamore mediatico maggiore. Sarebbe una grande opportunità anche per mettere un po’ di pressione alla stessa Smith». Logisticamente l’organizzazione della trasferta partirà nelle prossime ore. Occorre trovare i pullman, ma soprattutto valutare bene i costi di un viaggio che punta a portare decine di persone a Roma. In questo, il ruolo dei sindacati e delle istituzioni dovrebbe essere fondamentale, così com’è avvenuto in occasione dell’incontro all’Unione industriale pisana, dove erano presenti circa 200 tra lavoratori e semplici cittadini. Ma quello di mercoledì sarà soprattutto l’appuntamento da cui trarre le indicazioni più rilevanti rispetto alla posizione dell’azienda sul futuro della fabbrica di scalpelli per perforazioni petrolifere. Il giorno precedente, martedì, i sindacati saranno di nuovo nella sede della Confindustria pisana per comunicazioni da parte di Smith, anche se Muzzi non sarà presente. L’amministratore delegato sarà, invece, al tavolo nazionale a Roma, dove potrebbe concedere i sette mesi di cassa integrazione ordinaria che i lavoratori devono ancora “sfruttare”, in modo da consentire alle istituzioni di cercare un’alternativa alla chiusura. Oppure potrebbe ribadire la mobilità, inasprendo ulteriormente (e irrimediabilmente) gli animi.

Andreas Quirici

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