Gioco
La street art entra in aula al liceo le lezioni di Ozmo
Incontro dell’artista larigiano che vive a Milano con gli studenti del “XXV aprile” Lanciato un progetto: un murales di 2 chilometri lungo il perimetro della Piaggio
PONTEDERA. «Da 10 anni dicono che la street-art è un fenomeno destinato a passare di moda. Ma 10 anni sono tanti, non credo sia giusto parlare di semplice moda». Senza peli sulla lingua, chiaro nell’esporre il suo punto di vista cosi come definiti sono i contorni dei suoi disegni. Rappresentazioni che spaziano da figure collegate all’arte rinascimentale a vere e proprie “fotografie” dei tempi moderni. Con la bomboletta in mano fa quello che vuole e nonostante sulla carta d’identità ci sia scritto Gionata Gesi, in tutto il mondo è conosciuto come “Ozmo”. La sua fantasia si estende su ogni tipo di superficie, come lui stesso spiega: «Nella seconda metà degli anni ’90 sono stato uno dei primi in Toscana a disegnare sui muri, ma so anche dipingere ad olio, ho imparato ad utilizzare i pennarelli e l’acrilico». Basta dargli uno spazio da riempire: al resto pensa lui, a colpi di colore e originalità. Ozmo, writer di professione, originario di Lari, cresciuto a Pisa e residente a Milano dal 2001, ieri mattina al Museo Piaggio ha incontrato i ragazzi del liceo XXV aprile. Gli stessi con cui ha condiviso il progetto didattico finalizzato ad avvicinare i giovani all’arte dei tempi moderni. Un percorso terminato con un grande murales realizzato sulla facciata esterna del centro Sete Sois Sete Luas di viale Rinaldo Piaggio. Ozmo inoltre ha presentato ieri pomeriggio la sua mostra all’interno del Museo Piaggio e tra una stretta di mano e l’altra con i suoi estimatori ha parlato di un sogno che, per il momento, tiene ancora chiuso nel cassetto: «Mi piacerebbe disegnare tutto il muro che abbraccia le officine Piaggio. Il tratto misura più di 2 chilometri e credo che occorrerebbero almeno due mesi per completare l’opera. Vorrei rappresentare – spiega Ozmo – tutti i modelli di Vespa che si sono succeduti negli anni, raffigurati come se entrassero in fila indiana all’interno del Museo Piaggio. Ho parlato della mia idea con il sindaco Simone Millozzi; il prossimo anno sarà il 70esimo anniversario della Vespa. Sarebbe fantastico festeggiarlo con un’opera chilometrica lungo il perimetro dell’azienda».
Tommaso Silvi
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