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Pontedera

Calcinaia, il bilancio quadra con le multe ai cittadini incivili

Un bilancio all’insegna degli «sforzi per contenere la pressione fiscale», come ha detto il sindaco Lucia Ciampi. Calcinaioli e Fornacettesi pagheranno le stesse tariffe dello scorso anno: resteranno...

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Un bilancio all’insegna degli «sforzi per contenere la pressione fiscale», come ha detto il sindaco Lucia Ciampi. Calcinaioli e Fornacettesi pagheranno le stesse tariffe dello scorso anno: resteranno invariate Imu, Tasi e Tari. Oltre al costo dei servizi scolastici come pullmino e mensa. «Il bilancio preventivo è l’atto che rinnova la fiducia dei cittadini nei confronti dell’amministrazione», ha detto l’assessore titolare dei cordoni della borsa calcinaiola, Cristaino Alderigi. Il quale, cifre alla mano, ha dato lumi sulle variazioni delle voci d’entrata e d’uscita, e sulla conseguente pressione fiscale. «Siamo partiti con uno sbilanciamento pre-manovra di circa 350 mila euro, ma abbiamo rimediato con un lavoro certosino per far quadrare il cerchio». Le entrate hanno risentito di un saldo negativo dei trasferimenti verso lo Stato (in concreto, degli 800mila euro che Calcinaia invia a Roma, lo Stato si tiene 550mila euro) e di un aumento del costo di smaltimento dei rifiuti indifferenziati pari a circa 100mila euro. Le tariffe per cittadini e imprese (Tasi, Imu e Tari) rimarranno invariate. La Tasi conserva le stesse detrazioni per figli a carico e familiari disabili, mentre l’Imu rimane applicata alle sole abitazioni di lusso. «Grazie all’assessore Mannucci, è stato possibile siglare con le parti sociali, che prevede un’aliquota al 6xmille su affitti a canone concordato». Calcinaia è riuscita a tenere invariata la Tari grazie ai 100mila euro guadagnati sulla raccolta di plastica e vetro, che «sono serviti a compensare l’aumento del costo dell’indifferenziato».

Anche l’Irpef non cambia, con esenzione fino a 12mila euro di reddito. Intoccati rimangono i costi per passi carrabili, servizi cimiteriali, lampade votive, pullmini, mensa e campi solari. Fra le voci d’entrata si prevedono 30mila euro dal codice della strada. Anzi, dal «codice della fossa», come ha detto Alderigi, in quanto il Comune ha intenzione di intensificare la stretta su chi getta i rifiuti fuori dal finestrino. Ci sono poi 1milione e 670mila euro che sono arrivati dai finanziamenti pubblici ottenuti per l’adeguamento delle scuole e l’abbattimento delle barriere architettoniche, 56mila euro dalle contravvenzioni e 1milione e 170mila euro dall’alienazione delle vecchie scuole che faranno posto al nuovo plesso di Fornacette. Il Comune prevede inoltre di spendere 350mila euro per la manutenzione stradale, 50mila euro a chiese e centri sociali presi dagli oneri e 45mila euro per gli arredi urbani. Ma soprattutto, a fronte di un’evasione sulla tariffa dei rifiuti che sfiora il 30% arriva entro l’anno la tariffazione puntuale dei rifiuti: un chip applicato al mastello comunicherà agli operatori quante volte il cittadino mette fuori i rifiuti indifferenziati una misurazione che sarà a volume e non a peso.

Jacopo Paganelli

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