Sicurezza
Incolpa il marito dell'amante dei furti che commette lui stesso nella sua azienda
Un detective smaschera un imprenditore, il rivale in amore era un suo dipendente. Scoppia una lite con gli altri soci della ditta
PONTEDERA. Una storia di tradimenti e furti ha rischiato di scatenare una rissa tra i soci di un’azienda che opera nel settore della pelletteria in provincia di Pisa i cui titolari si sono rivolti ad un investigatore privato per cercare di individuare il responsabile di alcuni furti avvenuti ai danni dell’azienda stessa. Tutti i sospetti dei datori di lavoro erano rivolti verso un dipendente e anche per questo, prima di presentare una denuncia, c’è stato chi ha voluto vederci chiaro.
Così i soci hanno chiesto aiuto a Maurizio Gagliardi dell’agenzia investigativa Falco P.d.a di Pontedera, autorizzandolo a entrare di notte all’interno del magazzino e del capannone dove avviene la lavorazione. Proprio durante uno dei controlli notturni è venuta a galla la verità e il tentativo di due amanti di incastrare il marito della donna facendolo accusare dei furti. Di notte infatti poteva capitare che uno dei soci arrivasse in fabbrica per incontrare di nascosto la moglie dell’operaio sospettato. I due, stando a quanto è stato spiegato dall’investigatore, si erano accordati per fare uscire di scena, il prima possibile e con una grave accusa, il consorte della donna. E così era il socio a fare sparire la merce con la complicità della donna che poi l’avrebbe fatta trovare nella casa coniugale. Un piano abbastanza diabolico Ma come vuole la saggezza popolare, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
«Durante i sopralluoghi e controlli nell’azienda sono riuscito a rendermi conto e anche a documentare che la fabbrica di notte diventava il luogo di incontro per uno dei soci e la moglie del dipendente accusato dei furti. Ho spiegato la situazione agli altri soci che hanno subito organizzato un incontro con il socio che per amore aveva architettato i furti e indirizzato i sospetti».L’incontro tra i titolari non è stato del tutto serafico. Anzi, per poco non ci scappava la rissa. Ovviamente gli altri soci si sono sentiti presi in giro e hanno chiesto immediate spiegazioni per quello che era successo.
«Non tutti erano al corrente del fatto che avrei fatto alcune verifiche entrando di notte all’interno del magazzino e così il socio entrava e usciva tranquillamente. Ma oggi con una serie di strumenti tecnologici è abbastanza facile arrivare a dare una lettura precisa di furti, così come dei tradimenti», spiega Gagliardi. Il chiarimento tra soci è avvenuto pochi giorni fa. Al momento si è concluso senza il ricorso alle vie legali. Il materiale che era stato portato via dall’azienda è stato recuperato e restituito alla società. L’operaio, anche se il suo matrimonio è messo a dura prova, ha evitato almeno i guai con la giustizia. Più difficile stabilire se ci saranno conseguenze sull’assetto societario.
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