Il Tirreno

Pontedera

tra i neroverdi

Lo spogliatoio sta dalla parte di Balde

PONTEDERA. Lo spogliatoio del Tuttocuoio sta dalla parte di Abdoulaye Balde. Il centrocampista senegalese da martedì mattina è finito nella lista degli indagati insieme ai procuratori Eugenio Ascari...

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PONTEDERA. Lo spogliatoio del Tuttocuoio sta dalla parte di Abdoulaye Balde. Il centrocampista senegalese da martedì mattina è finito nella lista degli indagati insieme ai procuratori Eugenio Ascari e Andrea Bagnoli, quest’ultimo vicinissimo al Tuttocuoio nonostante non figuri tra i tesserati della società neroverde, nell’ambito della maxi inchiesta ribattezzata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro “Dirty Soccer” , finalizzata a mascherare gli artefici di alcune partite truccate tra Lega Pro e serie D. Tutti e tre sono sospettati di aver tentato di “taroccare” il risultato dell’incontro tra L’Aquila e Tuttocuoio del 25 marzo scorso. Ascari e Bagnoli, infatti, nei colloqui telefonici con il direttore sportivo dell’Aquila Ercole Di Nicola indicavano Balde come l’unico giocatore in campo durante il match a sapere della combine. La gara, vinta per 1-0 dai padroni di casa, avrebbe dovuto concludersi, lo si intuisce dalle intercettazioni delle telefonate tra Ascari, Bagnoli e Di Nicola, con la vittoria degli abruzzesi e un totale di almeno 3 reti segnate. Mercoledì pomeriggio la squadra ha ripreso ad allenarsi e Balde si è regolarmente recato allo stadio Leporaia di Ponte a Egola per svolgere la seduta agli ordini di mister Massimiliano Alvini. Pare che il centrocampista abbia parlato a lungo con i “senatori” della squadra, dicendosi totalmente estraneo alla vicenda e sereno sul proseguo delle indagini, in quanto convinto di poter dimostrare la sua assoluta innocenza. I compagni hanno mostrato totale fiducia nei suoi confronti; nel frattempo la società del Tuttocuoio ha vietato ai propri tesserati di rilasciare dichiarazioni agli organi di informazione. Andrea Bagnoli mercoledì intorno alle 16 si è presentato al Leporaia, salutando uno per uno ogni calciatore prima dell’allenamento. Successivamente, poco dopo le 17, una volta notata la presenza di alcuni giornalisti all’esterno del centro sportivo, ha indossato un cappellino per cercare di passare inosservato ed ha abbandonato l’impianto da un’uscita secondaria. I giocatori, dopo una lunga chiacchierata alla quale ha partecipato anche il tecnico Alvini, che stando a indiscrezioni avrebbe confermato la sua totale estraneità al tentativo di accordo della partita, hanno deciso insieme allo staff tecnico di non allenarsi. Ieri il Tuttocuoio è tornato a lavorare sul campo per preparare l’amichevole di oggi alle 16 contro la formazione Primavera della Fiorentina, ultimo impegno della stagione prima del “rompete le righe”.(t.s.)

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