Il Tirreno

Pontedera

È iniziato il processo, nel 2016 la sentenza: sette le famiglie coinvolte

Pagarono la casa ma i costruttori non fecero il rogito

CALCINAIA. E' cominciato in tribunale a Firenze il processo per ricostruire le responsabilità nella bancarotta fraudolenta emersa dopo la denuncia per truffa presentata da sette famiglie di Calcinaia...

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CALCINAIA. E' cominciato in tribunale a Firenze il processo per ricostruire le responsabilità nella bancarotta fraudolenta emersa dopo la denuncia per truffa presentata da sette famiglie di Calcinaia che hanno comprato una casa in un'area per l'edilizia economica agevolata a Fornacette e che rischiano di doverla pagare 2 volte perché la cooperativa che l'ha costruita e venduta non ha mai perfezionato gli atti di vendita dopo avere ipotecato gli alloggi realizzati. Nel frattempo la società di cui era legale rappresentante, Filippo Pagliai di Empoli, è finita in guai economici: la cooperativa "Primavera 90" di Montelupo Fiorentino è stata messa in liquidazione e i suoi amministratori, coinvolti a vario titolo nella vicenda, sono finiti a giudizio. Sono Olinto Pagliai di Montelupo Fiorentino, Filippo Pagliai, Elena Pagliai di Empoli, Sandro Terramoto di Empoli, e Alessio Zecchi di Prato. In alcuni casi il tribunale di Firenze ha dato inizio all'iter per la vendita degli immobili di proprietà della società anche se sono in corso procedimenti penali e civili. Durante l'udienza le difese degli imputati hanno presentato una serie di eccezioni preliminari tutte rigettate dal collegio giudicante. Le famiglie truffate, 4 delle quali sono rappresentate dall'avvocato Maria Concetta Gugliotta di Cascina, si sono costituite parti civili nel procedimento penale per ottenere il risarcimento dell'ingente danno subito per l'acquisto dei relativi immobili di cui ad oggi non hanno ancora ottenuto la proprietà. Le 7 famiglie raggirate sono state costrette a presentare una denuncia per truffa aggravata da erogazioni pubbliche nei confronti della cooperativa e del suo legale rappresentante. Hanno anche iniziato un'azione civile per chiedere il trasferimento della casa di loro proprietà (e già pagata) anche se l'atto di vendita non è mai stato formalizzato da un notaio per le inadempienze del costruttore. Tutte hanno comprato casa nel 2004 nella zona Peep , in via Madre Teresa di Calcutta, in base a una convenzione tra la cooperativa e il Comune di Calcinaia. Nel 2007 gli acquirenti avevano saldato i conti come concordato, includendo le spese delle utenze e del rogito notarile. Poi la coop ha consegnato agli acquirenti, che ci sono andati ad abitare pagandoci pure l'Ici, gli alloggi. Dopo questo passaggio le famiglie hanno sottoscritto un verbale di assegnazione (nel giugno 2007) ma da quel momento non sono state in grado di portare il costruttore da un notaio il rogito. Due anni dopo aver pagato la casa gli acquirenti hanno saputo che la cooperativa, aveva problemi economici già dal 2006. I costi sono così lievitati. Per un appartamento di 78 metri quadrati in zona Peep c'è chi rischia di dover sborsare 300mila euro. In tutta questa confusione la coop ha ottenuto dal Credito di Fornacette, un finanziamento di oltre un milione di euro: la banca ha ipotecato le case e ora i cittadini dovranno trovare un accordo proprio con l'istituto di credito per chiudere la vicenda. L'udienza è stata rinviata al 20 gennaio 2016 e udici, a marzo 2016 ci sarà la sentenza.

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