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L’Aquila-Tuttocuoio valeva 270mila euro

Tommaso Silvi
I procuratori sportivi indagati: Eugenio Ascari e Andrea Bagnoli
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I procuratori sportivi indagati: Eugenio Ascari e Andrea Bagnoli

Sono i soldi che avrebbero intascato i membri del gruppo che tentò la combine. Dalle intercettazioni spuntano gli accordi presi da Ascari con il ds abruzzese

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PONTEDERA. L’Aquila-Tuttocuoio del 25 marzo doveva terminare con la vittoria dei locali. E con almeno 3 reti segnate. Lo si evince dalle intercettazioni telefoniche raccolte dalla Procura della Repubblica di Catanzaro nell’ambito della maxi inchiesta finalizzata a smascherare gli artefici di alcune partite combinate tra Lega Pro e serie D, che ha coinvolto anche Abdoulaye Balde, Eugenio Ascari e Andrea Bagnoli (rispettivamente il primo e il secondo da sinistra nella foto). Il centrocampista senegalese del Tuttocuoio e i due procuratori (Bagnoli è collaboratore di Ascari, agente Fifa, oltre che persona vicinissima al Tuttocuoio), sono finiti nel registro degli indagati.

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Tra le partite sotto esame c’è appunto L’Aquila-Tuttocuoio, su cui era stata depositata una scommessa da ben 40mila euro ad opera di Edmond Nerjaku, albanese di 42 anni che agiva per conto di colossi finanziari, e tramite l’agenzia di scommesse genovese “Belzirossi srl”. Il 23 marzo Ercole Di Nicola, direttore sportivo dell’Aquila Calcio, riceve la chiamata di Eugenio Ascari, che lo rassicura dicendogli di essere vicino ad ottenere il consenso di un calciatore, probabilmente Balde, per la combine, salvo dover pagare al procuratore di quest’ultimo (altrettanto probabilmente Bagnoli) 25mila euro. Di Nicola chiede garanzie sul risultato finale: l’intenzione è quella di far terminare la gara con la vittoria dell’Aquila e almeno 3 reti segnate in totale. Nel frattempo, Nerjaku fa sapere a Di Nicola, tramite alcuni sms, di essere disposto a scommettere anche 100mila euro, ma a patto che il match si concluda sul 2-2. Il dirigente abruzzese risponde che non è possibile: L’Aquila ha intenzione di vincere. Alle 18,30 del 23 marzo Ascari contatta Di Nicola e conferma il raggiungimento dell’accordo. Spunta il nome di Andrea Bagnoli, definito da Ascari come “amico” in grado di garantire la buona risoluzione della combine. Passa un quarto d’ora e Ascari contatta ancora Di Nicola: il procuratore pontederese elenca la formazione del Tuttocuoio che due giorni dopo scenderà in campo a L’Aquila e dice che giocheranno addirittura 9 riserve.

Ascari inoltre, usando un linguaggio in codice, fa capire a Di Nicola che è Abdoulaye Balde il giocatore a conoscenza dell’accordo. Edmond Nerjaku intanto, rassicurato via sms da Di Nicola, procede con la scommessa: a L'Aquila-Tuttocuoio Nerjaku abbina l’incontro tra Azerbaijan e Malta, valido per qualificazioni agli Europei, per una quota totale di 6,70. Con 40mila euro giocati la scommessa vale ben 268mila euro. Di Nicola e Bagnoli si incontrano prima dell’inizio di L’Aquila-Tuttocuoio. Ma al triplice fischio è 1-0 per i padroni di casa. Il dirigente rossoblù a tre minuti dal 90’ chiama stizzito Ascari per chiedere spiegazioni sull’accordo non rispettato. Poi nella zona degli spogliatoi si incontra nuovamente con Bagnoli. Alle 17,55 si fa vivo anche Nerjaku: l’albanese vuole indietro da Di Nicola i soldi scommessi e persi. Negli ultimi contatti intercettati Ascari chiede a Di Nicola un incontro per farsi consegnare 40mila euro, visto che comunque il Tuttocuoio ha perso come previsto da parte dell’accordo preso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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