Sicurezza
L’alternativa: Eni, Enel e Consorzio geotermico
Parallelamente alla vertenza, prende corpo l'alternativa alla Smith Bits nello stabilimento di Saline. Eni, Enel e il Consorzo geotermico toscano stanno, infatti, analizzando il loro fabbisogno di...
Parallelamente alla vertenza, prende corpo l'alternativa alla Smith Bits nello stabilimento di Saline. Eni, Enel e il Consorzo geotermico toscano stanno, infatti, analizzando il loro fabbisogno di scalpelli per le perforazioni, ipotizzando la creazione di una società che possa subentrare all'attuale proprietà, da cui rifornirsi. Eni ed Enel sono già clienti di Smith, mentre il Consorzio geotermico avrà necessità a breve di scalpelli. Elementi fondamentali per imbastire un progetto, però, al momento, ancora agli albori. Le aziende coinvolte nella operazione, sono nella fase delle valutazioni interne e di mercato, ma si stanno concretamente confrontando con la Regione su questo piano alternativo rispetto all'intenzione di chiudere i battenti manifestata da Smith.
E lo scenario potrebbe essere facilitato anche dall'eventuale parre positivo da parte del ministero dello sviluppo economico alla proposta del sindaco di Volterra, Marco Buselli, di dirottare su Saline, uno dei tre milioni di euro che Solvay paga allo stato sotto forma di royalty per le concessioni minerarie. (a.q)
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