Gioco
Diversamente attori nel Vivaio: va in scena la favola degli ospiti della Casa Verde
Dal centro di salute mentale al palcoscenico. Un po’ favola, un po’ commedia, un po’ tragedia… ma l’amore trionferà nello spettacolo degli ospiti della Casa Verde di San Miniato
CRESPINA. Dal centro di salute mentale al palcoscenico. Un po’ favola, un po’ commedia, un po’ tragedia… ma l’amore trionferà nello spettacolo degli ospiti della Casa Verde di San Miniato. L’appuntamento è per sabato 23 maggio con Biancaneve, i sette nani e il principino, la nuova commedia prodotta dall’associazione La Compagnia del Bosco in collaborazione con i centri Rsd Stella Maris (Progetto Stella in Tour). In scena alle 18.30 al Vivaio Oasi del Verde di Cenaia musicisti, attori professionisti, operatori e ospiti dei centri di salute mentale. L’ingresso allo spettacolo è gratuito.
Il Vivaio Oasi del Verde di Cenaia (Crespina) negli ultimi anni si sta distinguendo per il suo impegno verso il mondo della disabilità; fa parte del progetto agricoltura sociale dell’Unione Valdera, ospita inserimenti terapeutici di disabili ed eventi che sostengono le attività correlate al loro benessere.«Si tratta di una bella occasione nel pieno della primavera per passeggiare nel parco del vivaio tra fiori e profumi e assistere a eventi interessanti e unici», sottolineano gli organizzatori con orgoglio.
Lo scorso anno il Vivaio ha ospitato il primo spettacolo del Progetto Stella in tour (ideato e promosso dall’associazione La Compagnia del Bosco). Il progetto si propone di realizzare repliche in teatri, scuole o luoghi comunque adeguati, degli spettacoli frutto dei cicli di teatroterapia condotti dall’associazione in collaborazione con i centri Rsd Stella Maris di Montalto di Fauglia e Casa Verde di S. Miniato. La provincia di Pisa si schiera dalla parte dei diversamente abili e diventa motore e promotore di iniziative finalizzate ad un sempre miglior inserimenti degli ospiti.
«Dare la possibilità ad alcuni ospiti dei centri di salute mentale di esibirsi ed esprimersi con dignità e gioia in luoghi diversi, è un momento di crescita, di vita vera e al tempo stesso esaltante perché fuori da ogni routine quotidiana», continuano gli organizzatori consapevoli dell’importanza che questi momenti hanno per i “loro” ragazzi e ragazze.
«Portare i disabili mentali che seguono i laboratori di teatroterapia a confrontarsi con il pubblico, è un passo importante per loro ma forse ancora di più per ‘noi’ per sviluppare un approccio più consapevole e naturale verso una realtà che troppo spesso rimane nascosta», aggiungono. L’arte diventa tramite di integrazione, confronto e consapevolezza dei propri mezzi. «Il confronto e la conoscenza con la diversità fa parte dell’educazione e della formazione delle persone. L’arte è il tramite, il mezzo di comunicazione più immediato per avvicinare mondi diversi e la leggerezza, il sorriso, la musica, fanno sì che l’incontro tra la ‘diversità’ e la ‘normalità’… per usare termini comunemente in uso, un momento vivo, vero e profondamente umano», chiudono.
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