Crisi Smith, vicino lo stop produttivo a causa del presidio
Attesa per la data dell’incontro con l’azienda al ministero Simoncini: «Entro 48 ore il giorno dell’appuntamento»
SALINE DI VOLTERRA. Tra poco meno di una settimana la produzione alla Smith si dovrebbe fermare. E’ la conseguenza della linea dura adottata dai lavoratori dell’azienda, dopo l’inizio del presidio deciso nell’assemblea di lunedì e inasprito in reazione a una forzatura messa in pratica dall’azienda. Davanti ai cancelli della fabbrica di Saline è in atto un blocco delle merci in entrata e in uscita che risponde al fatto che, dopo 25 giorni dall’inizio della vertenza, è stato fatto un solo incontro tra le parti (all’Unione industriale pisana). Anche se, come spiegato dall’assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini «al massimo entro tre giorni dovremo avere la data per l’inizio del confronto al Mise, il ministero dello sviluppo economico».
La reazione. Davanti allo stabilimento di scalpelli per perforazioni petrolifere è stata montata una tenda da campo e un gazebo. In queste ore è stata sistemata anche una cucina, ma il colpo d’occhio prevalente è dato da transenne che ostruiscono il passaggio. Una chiusura rinforzata da barriere new jersey della Provincia che renderanno migliore e più sicura la visibilità del presidio e la viabilità della zona. Ma l’elemento di sostanza è che alla fabbrica non arrivano e non escono più merci. «Avevamo optato per un presidio soft - racconta Andrea Pagni, della Rsu della Smith - con il blocco delle merci in entrata, ma non quelle in uscita. Subito dopo l’assemblea di lunedì, però, l’azienda ha fatto arrivare un camion per far uscire alcuni prodotti finiti. Cosa che, normalmente avviene di martedì. Una forzatura e un atteggiamento provocatorio a cui abbiamo risposto con la linea dura, bloccando di fatto lo stabilimento».
Produzione ferma. E, malgrado la produzione attuale sia al 15% delle potenzialità (due o tre scalpelli al giorno contro i 25 realizzati nei periodi di pieno regime), la stima è che la fabbrica si dovrebbe fermare entro pochi giorni, visto le scorte di materiali presenti attualmente nei magazzini. Entrano solo quelle sostanze necessarie alla messa in sicurezza degli impianti. Per il resto, sono vietati l’accesso e l’uscita. «Non avevamo altra scelta - riprende Pagni - considerata questa situazione all’interno dello stabilimento e che la data per l’incontro a Roma non è ancora stata fissata. La nostra speranza è quella di non essere costretti a mettere in pratica dimostrazioni ulteriori della nostra determinazione a far cambiare direzione a questa vertenza».
Tavolo nazionale. Sul fronte della data per l’appuntamento al ministero dello sviluppo economico tra sindacali locali e nazionali, istituzioni (esponenti del Mise, della Regione e dei Comuni) e azienda (è atteso l’amministratore delegato di Smith Bits, Giuseppe Muzzi) lo stesso Simoncini riferisce che «entro 48 ore, al massimo tre giorni sapremo il giorno dell’incontro». L’assessore regionale era a Roma per la vicenda legata a People Care di Collesalvetti e ha sollecitato i responsabili del ministero sulla vertenza dell’azienda di Saline. «Mi è stato detto che i contatti con l’azienda sono praticamente quotidiani e che da parte di Muzzi c’è la massima disponibilità a trovare una data. E che a brevissimo, appunto, avremo la risposta da parte di Smith».
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