Il Tirreno

Pontedera

Pisa-Torres di Coppa nel mirino

di Antonio Scuglia
Pisa-Torres di Coppa nel mirino

Sardi in campo con i ragazzini, i nerazzurri non sono coinvolti nell’inchiesta

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PISA. C’è anche una partita del Pisa nell’inchiesta Dirty Soccer, ma non è il Pisa ad essere indagato. La gara esaminata dagli inquirenti è Pisa-Torres di Coppa Italia (nella foto a destra), giocata il 29 ottobre 2014 e finita 4-0 per i nerazzurri (2-0 già dopo 9 minuti) contro un avversario che schierava una squadra di ragazzini lasciando a casa anche l'allenatore titolare. Noi la commentammo così: “Il Pisa vince facile contro una Torres troppo giovane, che schiera un solo Over fra i 18 convocati: il centrale difensivo Cafiero, squalificato in campionato. Gli altri 10 titolari e tutti i giocatori in panchina sono Under 20, e fra questi addirittura sette diciassettenni. A Pisa non è arrivato nemmeno il mister sardo Costantino, rimasto ad allenare la vera prima squadra. Non un grosso segnale di rispetto nei confronti della Lega e del pubblico pagante, in effetti, anche se va detto che la gara di Coppa arrivava per i sardi in mezzo alle trasferte di Bassano e Pavia e quindi la logistica non aiutava di sicuro. "Loro" (i bookmaker, ndr) sapevano. Le quote bassissime dei bookmaker erano dunque giustificate (Sisal dava il segno 1 a 1.38, una miseria)».

Parla Capitani. «Ho ricevuto un avviso di garanzia rispetto all'inchiesta su illecito sportivo ma sul piano personale non ho assolutamente nulla da temere perché nulla ho fatto» ha detto all'Ansa il presidente della Torres, Domenico Capitani, in merito all'inchiesta, difendendo anche il mister Costantino e l’ex ds Nucifora, e aggiungendo che le tre partite erano state già oggetto di indagini della Procura federale e per esse la Torres era stata già ascoltata a tempo debito. Secondo Capitani, per la gara di Pisa «lo staff tecnico aveva deciso, per motivi legati alla distanza del ritiro, di far giocare molti ragazzi della Berretti arrivati dalla Sardegna».

Secondo gli inquirenti sarebbe stato il ds dell'Aquila Di Nicola a combinare il risultato con la dirigenza della Torres “riuscendo ad averne la disponibilità”, vendendolo a un gruppo di scommettitori stranieri (serbi e sloveni)" dietro il pagamento di 20mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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