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Novità ai vertici Carismi: Piacentini direttore generale
Ripartite le deleghe di gestione differenziandole da quelle dell’amministratore delegato. Ci si prepara per l’addio a Gronchi
SAN MINIATO. Novità ai vertici della Cassa di Risparmio di San Miniato Spa. Ieri mattina, il consiglio d'amministrazione dell’istituto di credito ha infatti nominato Silvano Piacentini quale direttore generale.
«Il consiglio – si legge in un comunicato ufficiale della banca – ha ringraziato Piacentini per l'intenso lavoro svolto negli ultimi tre anni quale vice direttore generale riconoscendo che lo stesso, con la sua spiccata propensione a fare squadra, ha saputo consolidare un team manageriale forte e coeso e creare un clima aziendale positivo e produttivo. L'intero consiglio di amministrazione formula al nuovo direttore generale i migliori auguri per un proficuo lavoro, oltre ad esprimergli il pieno sostegno per l'importante impegno che lo attende. Nella stessa riunione il consiglio ha provveduto ad assegnare le deleghe di gestione, ripartendole fra amministratore delegato e direttore generale».
Silvano Piacentini ha 48 anni e dal maggio del 2012 ricopriva l'incarico di vice direttore generale. Arrivò a San Miniato dopo un'eccellente carriera maturata prima alla Banca Popolare di Lodi, poi alla Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, dove per più di 5 anni ricoprì posizioni di crescente responsabilità. Nel 2007, infatti, venne nominato vice direttore generale retail, ruolo in cui si distinse particolarmente per determinazione e impegno, tanto da valergli la promozione a direttore territoriale del Banco Popolare a Verona, carica che ricoprì con successo fino al 2012.
La nomina di Piacentini a direttore generale sembra la mossa con cui la Carismi Spa si prepara all'addio dell'amministratore delegato Divo Gronchi, che sarebbe sul punto di cedere alle sirene della Banca Popolare di Vicenza, dove già in passato ha rivestito per due volte il ruolo di amministratore delegato.
Gronchi, che ha 76 anni, ha assolto ormai nel migliore dei modi alla sua “mission”: i conti sono a posto e la banca sanminiatese, in pratica, è risanata. Mentre la Banca Popolare di Vincenza non se la sta passando molto bene: sono stati annunciati tagli e chiusure di sportelli e di filiali.
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