Il Tirreno

Pontedera

Incubo calcio-scommesse, tre perquisizioni nel Pisano

di Sergio Braccini e Sabrina Chiellini
I tre indagati: in alto da sinistra Eugenio Ascari, Andrea Bagnoli e Abdoulaye Balde
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I tre indagati: in alto da sinistra Eugenio Ascari, Andrea Bagnoli e Abdoulaye Balde

Inchiesta della Procura di Catanzaro su Legapro e serie D: nell'elenco degli indagati anche l'agente Fifa pontederese Eugenio Ascari, il procuratore Andrea Bagnoli e il centrocampista del Tuttocuoio Abdoulaye Balde. Sotto osservazione la partita L'Aquila-Tuttocuoio del 25 marzo.

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PONTEDERA. C ‘è anche il nome di Eugenio Ascari, 56 anni, di Pontedera, avvocato, procuratore sportivo e agente Fifa, nell’elenco dei 70 indagati nell’ambito dell’operazione “Dirty soccer”.  La Polizia di Stato ha eseguito nella notte arresti e perquisizioni in Calabria, Campania, Puglia, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Toscana, Liguria, Veneto, Lombardia.

Il provvedimento di fermo, di oltre 1000 pagine, delinea una rete di personaggi, appartenenti a due distinte organizzazioni criminali, attive nella combine di incontri dei campionati di Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti, capaci di alterare risultati e investire danaro nel connesso "giro di scommesse" in Italia e all'estero. Sarebbero almeno una trentina i club coinvolti nel giro di partite truccate di Lega Pro e Serie D scoperto dalla polizia. Lungo anche l’elenco delle partite sotto inchiesta, tra cui figura anche L’Aquila-Tuttocuoio, di Legapro, girone B, disputata il 25 marzo scorso, e finita con la vittoria per 1-0 dei padroni di casa.

Tre le perquisizioni domicliari eseguite in provincia dalla squadra mobile di Pisa su delega della Procura di Catanzaro. Gli agenti si sono presentati nelle prime ore di martedì 18 maggio nelle abitazioni di Ascari, di Andrea Bagnoli, procuratore sportivo vicino al Tuttocuoio, e di Abdoulaye Balde, centrocampista neroverde. Il dirigente della società di Ponte a Egola Stefano Costa, contattato dal Tirreno, non intende, per ora, rilasciare dichiarazioni. “Non so niente di un eventuale coinvolgimento di una partita del Tuttocuoio - dice - non voglio commentare in alcun modo".

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Il nome di Eugenio Ascari era già stato associato in passato a un'inchiesta giudiziaria sul calcio. Nell'estate del '92 fu oggetto di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere insieme ai colleghi procuratori Antonio Caliendo e Settimio Aloisio, all’epoca manager del calciatore argentino Claudio Caniggia, e Ferdinando Chiampan, ex presidente del Verona con l'imputazione di concorso in bancarotta fraudolenta. Ascari venne poi assolto con formula piena, ma fu costretto a trascorrere alcuni giorni in carcere.

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