La manifestazione
La crisi della Smith: prima notte tra birre e chitarra
A Saline è scattata la gara di solidarietà. Abitanti e commercianti portano continuamente roba da mangiare al presidio davanti all'azienda
VOLTERRA. Pizza, schiacciate e birre. La prima cena dei lavoratoti della Smith al presidio davanti alla fabbrica scorre via tra una canzone accompagnata dalla chitarra e due chiacchiere su come andrà a finire la vertenza che rischia di lasciare senza stipendio 193 persone. È anche la prima notte passata nella tenda dell'Ampas montata davanti ai cancelli dello stabilimento di Saline. L'inizio della lotta dura da parte di lavoratori messi alle strette. Ma la forza di questo gruppo si sta facendo sempre più evidente. Anche grazie all'aiuto della gente del paese.
«Da quando è cominciato il presidio c'è come una gara fra gli abitanti e i commercianti a mandarci roba da mangiare e da bere», spiega Angelo Tani, uno dei quattro della prima serata. Insieme a uno dei più carismatici dipendenti di Smith ci sono Andrea Senesi, Adriano Nardi e Gabriele Micciché. Tani suona la chitarra e gli altri sistemano il neon dentro la tenda verde. Il cielo imbrunisce e tutto intorno si fa scuro. Ma le luci della fabbrica aiutano il gruppetto sotto al gazebo bianco a portare avanti una cena a base di pizze e calzoni. «Sono situazioni difficili da affrontare – prosegue Tani – ma in questi casi emergono valori che diversamente rimarrebbero nascosti». E la dimostrazione è uno dei due frigoriferi pieni di lattine di Coca Cola, birre, frutta, dolci, acqua, schiacciate e pizze. In attesa che venga montata una cucina da campo. «Ci hanno portato tutto i salinesi – racconta Micciché – ed è la prova che ci scalda di più. Perché il rischio di sentirsi soli in questa battaglia è reale». Le chiacchiere si alternano ai silenzi. La mente vaga alle famiglie, alle mogli, al futuro.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.11447646:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2015/05/18/news/smith-comincia-il-presidio-davanti-alla-fabbrica-1.11447646]]
«Una cosa è certa – sottolinea ancora Tani –: le nostre donne sono da applausi. Sono al nostro fianco e sono anche più battagliere di noi». Poi, mentre si ipotizzano soluzioni per questa delicata vertenza, proprio Angelo Tani armeggia dentro la tenda e fa partire l'amplificatore da cui spunta fuori “Hells bells”, un classico degli Acdc. Il silenzio della campagna dove è immersa la Smith si rompe e il profumo della pizza si mischia con le schitarrate della band australiana. «Sarà lunga – ammette Senesi – ma siamo uniti e ce la faremo. I turni al presidio sono coperti per due settimane. Si sono offerti molti dirigenti, a parte pochissimi che hanno ruoli manageriali».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:foto-e-video:1.11458954:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/foto-e-video/2015/05/20/fotogalleria/la-prima-notte-al-presidio-della-smith-1.11458954]]
Anche i sindaci della Valdicecina hanno dato la loro disponibilità a dare il cambio sotto la tenda verde, così come molti cittadini. Per ora, comunque, non ce n'è granché bisogno. Nel primo giorno i quattro lavoratori stabiliti per i turni da quattro ore sono diventati dieci, quindici. «È passata tanta gente. Questo è destinato a diventare un punto d'incontro – riprende Tani –. Ci organizzeremo per fare feste e momenti di aggregazione». Anzi, «vista la quantità di cibo che abbiamo consumato a pranzo dovremo stare anche attenti a non ingrassare», dice ancora sorridendo. È il tentativo di sdrammatizzare una situazione che rischia di diventare davvero pesante per tutti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
