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Cento anni di semplicità e saggezza

Cento anni di semplicità e saggezza

Anche il sindaco al compleanno di Fosca Cortesi, la “nonna” di Santa Croce

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SANTA CROCE. Al momento della sua nascita, nel lontano 1915, l’Italia si preparava a entrare ufficialmente nella Grande Guerra. Da allora sono passati cento anni di vita e di trasformazioni.

Momenti di sofferenza e di esaltazione, di dolore e di rinascita collettiva. Passaggi che hanno segnato la nostra storia e che restano impressi, indelebili e senza difetti di memoria, nella mente incredibile di Fosca Cortesi, la “nonna” di Santa Croce che sabato scorso, nella propria abitazione di via 2 Giugno, ha tfesteggiato il traguardo dei cento anni. Persona semplice, dai modi garbati, erede di quella saggezza antica e popolare, priva di qualunque vanità, che ancora oggi è capace di sorprendere e di lasciarti a bocca aperta. Una di quelle persone che staresti ad ascoltare per ore, attraverso i racconti e i ricordi di un secolo di vita dai contorni perfettamente lucidi. Amante della letteratura e autrice essa stessa di alcune poesie, Fosca è tuttora capace di recitare a memoria i versi del Carducci, del Leopardi e di altri grandi poeti italiani. Conosce alla perfezione interi passi della Divina Commedia con tanto di relativa spiegazione. Una mente invidiabile, insomma, che Fosca continua ad allenare attraverso i cruciverba: aiutata laddove la vista non arriva più ma perfettamente lucida nel dare la risposta giusta. «Una persona speciale», la definisce il sindaco Giulia Deidda, che sabato ha partecipato ai festeggiamenti insieme a familiari e conoscenti.

Madre di due figlie, nonna di 5 nipoti e di altrettanti pronipoti, Fosca vive a Santa Croce ormai da sessant’anni, da quando il marito decise di lasciare Chianni in cerca di lavoro. Rimasta vedova pochi anni dopo, quando nel 1966 il marito scomparve durante i giorni dell’alluvione, Fosca divenne da allora il punto cardine di tutta la famiglia. «Una persona amata e ben voluta da tutti» dicono i familiari. A lei il sindaco Deidda ha consegnato sabato una medaglia e un mazzo di fiori, insieme «agli auguri dell’amministrazione e di tutta Santa Croce - dice Deidda - per una cittadina preziosa portatrice di un’eccezionale memoria storica». (g.p.)

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