Il dolore
Perdita d’acqua da dieci giorni e nessuno fa niente
È un piccolo “caso” quello che si verifica a Santa Croce. Acque Spa: "Tocca ai privati riparare". Ma loro non ci stanno
SANTA CROCE. L’acqua continua a zampillare indisturbata orma da più di dieci giorni, creando un vistoso “laghetto” che si perde lentamente nella canaletta di scolo lungo il marciapiede. Ancora oggi, però, nessuno sembra intenzionato a farsi carico del problema. Da un lato i cittadini, per i quali l’intervento rientra tra le responsabilità di Acque Spa, la quale, dall’altro lato, fa sapere per tutta risposta che la riparazione può spettare solo al privato, in quanto la rottura si trova al di sotto di un piazzale condominiale. Un bell’inghippo, con l’acqua che intanto si perde litro dopo litro in attesa di sapere chi la spunterà.
Succede a Santa Croce, a metà di via Caravaggio. È qui che dal 9 di maggio l’acqua ha cominciato a fuoriuscire dal piazzale antistante un condominio, risalendo fra le pietre in porfido e creando una grossa pozzanghera che si perde poi sul marciapiede antistante. Immediata la telefonata ad Acque Spa per segnalare la rottura, in un punto tra l’altro che è già stato oggetto di riparazioni anche in passato. «Il giorno dopo – ci raccontano i condomini – è arrivato un tecnico a vedere la situazione. Poi se n’è andato senza dire niente e da allora non abbiamo più visto nessuno». Da qui la seconda chiamata, alla quale Acque avrebbe risposto spiegando di voler verificare a chi spettasse la responsabilità dell’intervento. «La riparazione non può essere accollata a noi - dicono i cittadini - perché la rottura è a monte dei contatori». Nella giornata di ieri, invece, dagli uffici di Acque, ci hanno ribadito che la rottura insiste al di sotto di un piazzale di proprietà privata: «Il regolamento parla chiaro: il gestore non può assumersi la responsabilità di compiere un intervento del genere, mettendo mano anche ad un piazzale in porfido. La riparazione è pertanto di competenza del condominio o comunque del privato».
Una tesi che non convince i condomini, i quali, a loro volta, sottolineano che il gestore è già intervenuto nello stesso punto, a proprie spese, anche negli anni passati per risolvere altre rotture: «L’ultima volta - dicono - circa un anno fa. Perché è vero che il piazzale è privato ma l’acqua è comunque pubblica. Se nessuno fa niente che si fa? Continueremo a buttar via litri e litri d’acqua tutti i giorni?».
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