La manifestazione
Il primo posto dopo 600 km
Un campano dal look sfrontato e simpatico si aggiudica il concorso “Vespa in Costume”
PONTEDERA. È partito venerdì mattina alle 9 da Pietravairano, in provincia di Caserta, ed è arrivato a Pontedera alle 22. Quasi 600 chilometri di viaggio in compagnia del suo “gioiello”. Una Vespa P200E del 1983 modificata in ogni angolo di telaio. «Tranne il motore. Quello è originale e non lo toccherò mai». Toni Russo, membro del Vespa club di Piedimonte Matese, passeggia fieramente intorno al suo “bolide” e fa l’elenco dei ritocchi effettuati. «Ho messo una spalliera per rendere più comodo il viaggio del passeggero, poi un bauletto per trasportare i bagagli particolarmente ingombranti, ho inserito i freni a disco e anche uno stereo. Perché durante le escursioni adoro essere accompagnato dalla musica». La Vespa del 49enne campano è dotata di ogni comfort. Nella seconda edizione di “Vespa in Costume” la creatura di Toni spicca tra le altre per il suo colore giallo acceso. Un look sfrontato e simpatico, più che mai adatto al carattere esuberante del pilota, abbigliato con anfibi all’altezza del ginocchio e un gilet a pois. Naturalmente gialli e neri. La giuria non ha avuto dubbi: Toni e la sua Vespa hanno sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi il primo premio alla manifestazione che si è svolta ieri in piazza Curtatone e Montanara, organizzata dal Vespa Club di Pontedera. In gara oltre 20 vespisti, che si sono affrontati a suon di colpi di gas e di simpatia. Il vincitore del concorso, infatti, non doveva avere soltanto il mezzo più curioso o datato, ma anche l’abbigliamento meglio abbinato. In passerella eleganti impiegati degli anni ’50, hippie e donne con tanto di vestito e cappello. Un tuffo nel passato in onore dello storico scooter, simbolo della Piaggio e di Pontedera.
I partecipanti si sono incontrati ieri mattina alle 9 nel piazzale del Museo Piaggio, prima di mettersi in viaggio per un giro turistico sulle colline della Valdera. Pausa pranzo immersi nel verde e infine la sfilata all’ombra della chiesa del Crocifisso in corso Matteotti. Dietro a Toni Russo, si sono piazzati Andrea Fiore, Marusco Santocchi, Roberto Fusi e Enrico Ceccarini.
«Siamo soddisfati per la buona riuscita della manifestazione – spiega Luigi Moggia, presidente del Vespa club Pontedera – e speriamo di riuscire a organizzare anche la terza edizione». Risate, motori e non solo. All’interno di “Vespa in Costume” c’è stato spazio anche per la solidarietà. Il Vespa club Pontedera ha donato 1.000 euro, ricavati dalla vendita del calendario del club, all’associazione che sostiene i malati della sindrome di Bardet Biedl, una rara malattia che può colpire diversi organi. A ritirare l’assegno il rappresentante regionale Emilio Ceccanti: «Ringrazio il Vespa club per la donazione. Abbiamo molti progetti in programma ma per realizzarli serve il sostegno di tutti. Vogliamo far conoscere a più persone possibili la criticità di questa sindrome».
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