Il Tirreno

Pontedera

I ricorsi non fermano il nuovo impianto rifiuti

di Sabrina Chiellini
I ricorsi non fermano il nuovo impianto rifiuti

Taglio del nastro con pranzo per 300 persone alla Belvedere Spa. Il sindaco e il presidente bacchettano l’opposizione: «Con la burocrazia non si fa politica»

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PECCIOLI. In otto mesi la Belvedere Spa ha progettato, ottenuto le autorizzazioni e realizzato l’impianto per i rifiuti Tmb (trattamento meccanico biologico) riuscendo a risparmiare due milioni di euro rispetto agli otto che erano stati preventivati. Così le note di “My Way” e un pranzo allestito per circa 300 persone, con tanto di grigliata, nelle nuove strutture all’interno della discarica di Legoli, hanno fatto da cornice all’inaugurazione con l’intervento dell’assessore regionale Vittorio Bugli, del sindaco Renzo Macelloni e del presidente della Belvedere Spa Silvano Crecchi.

Un impianto che Belvedere Spa ha chiesto di realizzare per la prima volta alla Provincia di Pisa nell’ottobre del 2006. E che la Regione, dopo la circolare Orlando che condiziona il conferimento in discarica di tutti i rifiuti rendendo obbligatorio un loro trattamento preventivo, ha previsto che fosse realizzato proprio a Peccioli per dotare la Toscana degli impianti necessari a trattamento preventivo dei rifiuti. Per Belvedere Spa è stata una sorta di rivincita ma anche l’occasione per dimostrare che in fatto di rifiuti il sistema Peccioli-Belvedere è un esempio in Toscana.

«La Toscana ha risolto tanti problemi con il vostro impegno», ha esordito Bugli soffermandosi sul fatto che a Legoli è evidente «che gli obiettivi si raggiungono e che si pensa a questo mondo, quello dei rifiuti, come a una grande industria». L’impianto sarà in funzione tra 15 giorni e per almeno sei mesi non accoglierà i rifiuti della provincia di Pisa. L’impianto da 72mila tonnellate che da più parti è stato definito necessario per la Valdera, visto che ora le 50mila tonnellate annue di rifiuti dell’area pisana destinate alla discarica vanno a Grosseto, Massa Carrara e Massarosa con costi più alti per il trasporto. Per Macelloni e Crecchi quella di ieri, soprattutto dopo l’ultima sentenza del Consiglio di Stato sull’ampliamento della discarica, è stata anche l’occasione per ricordare all’opposizione e agli ambientalisti che la strada dei ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato finora «ha prodotto solo chiacchiere». All’ultima assemblea dei soci di Belvedere Spa gli amministratori non hanno nascosto l’intenzione di voler capire se ci sono i margini per tentare un’azione di responsabilità e chiedere i danni a chi con una serie di ricorsi ha cercato di bloccare i progetti di Belvedere Spa. «Qui si progetta il futuro – ha detto Macelloni, ricordando che Belvedere ha fatto investimenti per 16 milioni negli ultimi tre anni –, facciamo innovazione e siamo in grado di smaltire i rifiuti, un settore non facile, nella legalità. La politica non si fa con i ricorsi continui. Queste persone con un approccio burocratico alla politica hanno perso».

Rincara la dose Crecchi: «Anche su questo impianto è stato presentato un ricorso al Tar», dice parlando di una «sequenza imbarazzante di ricorsi infondati che fanno male a un territorio».

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