Il Tirreno

Pontedera

il caso

Commissionata e snobbata l’opera d’arte stampata in 3D

Cristiano Marcacci
Radiolaria, l’installazione artistica che il Comune commissionò alla DiniTech e pronta da cinque anni
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Radiolaria, l’installazione artistica che il Comune commissionò alla DiniTech e pronta da cinque anni

“Radiolaria” era destinata alla rotatoria della Bianca, ma ora il Comune di Pontedera cambia i progetti. L’installazione è pronta da cinque anni ed è costata 100mila euro

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PONTEDERA. Quanto valgono le parole, le promesse, le strette di mano e gli accordi dentro Palazzo Stefanelli, sede del Comune di Pontedera? Niente. Hanno la stessa affidabilità della neve al vento di scirocco.  Ne sa qualcosa la DiniTech, azienda della Valdera conosciuta in tutto il mondo per le sue capacità di costruire anche delle vere e proprie case usando una super stampante 3D. Un'architettura rivoluzionaria, basata su una pietra costituita da sabbia riaggregata e da una miscela di sali, che una stampante per oggetti a tre dimensioni, grazie all'ausilio di uno speciale liquido, trasforma. Passaggio dopo passaggio, i granelli diventano roccia, dando l'addio a cemento e ferro.

È sulla base di questa tecnologia che i Dini, i fratelli ingegneri Riccardo ed Enrico, realizzarono “Radiolaria”, un'installazione alta ben otto metri e cinquanta centimetri con cui il Comune di Pontedera avrebbe dovuto abbellire una delle rotatorie d'ingresso alla città. Sulla base degli intendimenti più recenti dell’amministrazione comunale, la rotonda doveva essere quella della zona industriale de “La Bianca”. Ma ora tutto è saltato, il progetto è stato cancellato. Presi in giro e danneggiati, nel prestigio della propria attività e del proprio nome ma anche dal punto di vista economico (il sì-forse-no del Comune ha implicato come strappare dalla finestra centomila euro), i fratelli Dini, che proprio nei giorni scorsi hanno saputo dal Tirreno che alla rotatoria in questione sarà costruita un’installazione dedicata alla sinergia robot-Vespa dopo un bando di idee.

L’assessore allo sviluppo economico Angela Pirri si è quindi messa a caccia di idee senza sapere, o meglio, senza che nessuno la informasse del fatto che in passato un’idea precisa già c’era e che i sindaci Marconcini prima e Millozzi poi avevano per questa fatto spendere parecchi soldi alla “DiniTech”. “Radiolaria” è pronta da quasi cinque anni, ma Palazzo Stefanelli ha sempre fatto orecchie da mercante. E a forza di farle ha messo in piedi una gigantesca beffa, che per la “DiniTech” ha significato appunto una pedita economica di circa 100mila euro, tra il costo della manodopera e quello della materia prima.

Dopo i lasciapassare politici, ci fu anche quello tecnico. Risale infatti al 2011, nel capannone dell’azienda a Ospedaletto di Pisa, la visita di un dirigente tecnico del Comune, per la precisione l'architetto Roberto Fantozzi. Ebbene, oggi “Radiolaria" è ancora lì, dove la vide Fantozzi, ad occupare quasi per intero il capannone. È pronta, manca ovviamente il solo assemblaggio finale, che sarebbe dovuto avvenire direttamente nel luogo prescelto.

“Radiolaria” è finita dal 2010. I Dini formularono per la prima volta la proposta al sindaco Paolo Marconcini (era il 2009), il quale l'accolse con entusiasmo, anche se si riservò di concedere il via libera ufficiale in quanto mancavano pochi mesi al termine del suo secondo mandato.

La palla, quindi, passò nelle mani del suo successore, l'attuale sindaco Simone Millozzi, il quale, nel 2010, dette il via libera alla “DiniTech” per la realizzazione dell'opera, che nel giro di quattro mesi venne completata. Da allora, cominciò il “balletto”, ovviamente al ritmo della musica politichese, sulle possibili location dove piazzare l'opera. Prima venne scelta la rotatoria del cimitero, soluzione scartata nell'agosto 2011 (lì dovrà infatti traslocare l'autolavaggio attualmente posizionato accanto a Panorama), poi spuntò come soluzione definitiva la rotonda d'ingresso alla zona industriale de La Bianca.Oggi, nuovo dietrofront, con l’accantonamento di “Radiolaria” dopo la decisione del bando di gara.

 

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