La manifestazione
Bastianich: «Buone queste lasagne»
Tanta gente alla sosta della Mille Miglia. Il celebre giudice di Masterchef accolto da un vero e proprio bagno di folla
CASCINA. «È molto emozionale passare dalla zona di Pisa». Joe Bastianich non delude i suoi fan, amanti anche delle storpiature della lingua italiana che lo hanno reso celebre. Il famoso giudice di Masterchef si presenta a Cascina a bordo di una Healey 2400 Silverstone del 1950 col numero 200, insieme al suo compagno di corsa Luca Pascolini. Entrambi in gara alla Mille Miglia 2015, insieme ad altri oltre 400 participanti, ieri di passaggio a Cascina nella tappa Roma-Parma. A salutare le straordinarie auto d'epoca tantissimi appasionati e semplici curiosi che hanno riempito le vie del centro. Non molti i vip presenti. Tra quelli provenienti da Roma, l'ex direttore sportivo della Ferrari, Cesare Fiorio, il modello di Dolce & Gabbana, David Gandy, ma soprattutto il già citato Joe Bastianich, accolto da un vero e proprio bagno di folla che lo ha accompagnato fino al punto di ristoro allestito per i partecipanti alla corsa. Ad aspettarlo a Cascina anche Chiara Mosti, figlia di Cesare, proprietario dell'omonima azienda di biliardi a Bientina. Bastianich e Chiara Mosti sono soci in “Mise en place”, un'azienda che produce t-shirt con disegni ispirati al cibo. Per il celebre imprenditore italo-americano della ristorazione, che promette di fare tutta la corsa, un'altra iniziativa diversa, dopo i tanti show in televisione, dal suo core business, rappresentato, appunto, dalla gestione di ristoranti. «Ma quella per i motori è una vera passione – spiega mentre mangia sotto il tendone allestito in piazza dei Caduti per la Libertà insieme agli altri partecipanti –. Sono un collezionista di Ferrari. In questa manifestazione mi alterno alla guida con Luca, ma dobbiamo ringraziare l'assistenza della corsa, visto che abbiamo avuto un paio di problemini durante il tragitto. Niente di grave, comunque. Sono situazioni tipiche di auto costruite oltre sessant'anni fa». E il cibo dell'organizzazione? «Le lasagne servite a Cascina sono buonissime», risponde gentilissimo a dispetto della sua fama di grande cattivo della trasmissione di cucina più famosa d'Italia. In gara anche Romolo e Fabio Becchetti, padre e figlio di Santa Croce sull'Arno, a bordo di una Jaguar Xk 120 Ots Roadster del 1953. Una presenza frutto della passione di Romolo per le corse: «Ero un pilota delle categorie turismo e sport. Nel 1971 ho vinto la Mille chilometri di Monza e lo spirito della gara mi è rimasto dentro». L'auto più antica iscritta alla Mille Miglia 2015 risale al 1923. Si tratta della numero 10, una Bugatti T23 con a bordo Oreste Giusfredi e Massimo Matturi.
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