Il Tirreno

Pontedera

Smith, salta l'incontro a Roma

di Andreas Quirici
La protesta dei lavoratori della Smith (Foto Franco Silvi)
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La protesta dei lavoratori della Smith (Foto Franco Silvi)

Rinviata la riunione fissata per martedì 19 maggio convocata al ministero dello sviluppo economico, tra istituzioni, sindacati e l'azienda di Saline di Volterra. Alla base del rinvio "impegni improrogabili" dell'ad Giuseppe Muzzi

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SALINE DI VOLTERRA. Un rinvio che fa infuriare i lavoratori della Smith quello che riguarda la riunione di martedì 19 maggio negli uffici romani del ministero dello sviluppo economico. La notizia è arrivata venerdì 15 maggio, spegnendo l'euforia del passaggio a Saline di Volterra del Giro d'Italia, in cui la protesta dei lavoratori ha guadagnato la visibilità sperata a livello nazionale.

Giovedì 14 maggio la Regione aveva comunicato la data, dando fiducia agli operai. Tutto sembrava pronto per il faccia a faccia tra gli uomini di fiducia del ministro Federica Guidi e l'amministratore delegato della Smith Bits, Giuseppe Muzzi. In quella riunione erano riposte tutte le speranze di capire meglio le intenzioni della multinazionale statunitense. Ma "impegni improrogabili" proprio dello stesso Muzzi hanno obbligato il Mise a rimandare il primo appuntamento del tavolo nazionale aperto sulla vertenza dell'azienda produttrice di scalpelli per le perforazioni petrolifere.

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Si parla di un rinvio a data da destinarsi che non ha per niente rasserenato gli animi tra i lavoratori, alle prese per il mantenimento di 193 posti, tanti quanti sono i dipendenti della Smith. Istituzioni e sindacati sono al lavoro per trovare una data utile per far sedere tutte le componenti di questa vicenda allo stesso tavolo, in cui si dovrebbe parlare anche delle royalty che Solvay paga allo Stato per le concessioni minerarie. In questo caso, la discussione ruoterà attorno alla richiesta fatta dal sindaco di Volterra, Marco Buselli, di destinare a Saline e alla Valdicecina, uno dei tre milioni versati ogni anno dalla multinazionale belga.

Intanto, i lavoratori discuteranno presto dei prossimi passi da compiere per mantenere viva l'attenzione attorno a un caso che sta tenendo col fiato sospeso tutta la Valdicecina.

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