Gioco
La catena umana che arriva nelle case di tutti gli italiani
Le strade della Valdicecina tappezzate di striscioni Decisa la data dell’incontro al Ministero: il 19 maggio
SALINE DI VOLTERRA. «Katafainaaaa!!!». Una parola che non vuol dire niente ai più, ma che per i lavoratori della Smith sta diventando il grido di battaglia, dopo essere stato per anni il gioco di parole tutto loro per spezzare la monotonia della fabbrica.
Ieri, poco prima del passaggio del Giro d’Italia a Saline, davanti all’azienda che rischia di lasciare a casa 193 dipendenti, Katafaina è diventato il grido di battaglia. Un suono lanciato nell’aria che ha lo scopo di unire ancora di più quelli della Smith.
Un suono lanciato in cielo poco prima di formare la catena umana lungo la 439 per accogliere i ciclisti, tutta la carovana del Giro d’Italia e le telecamere della Rai, attraverso la quale far riecheggiare la battaglia per la salvaguardia occupazionale.
Intanto, da Roma, arriva la data dell’incontro al ministero dello sviluppo economico: martedì 19 maggio alle 18. Ci saranno i sindacati, ci saranno i politici e, soprattutto, ci sarà l’amministratore delegato della Smith, Giuseppe Muzzi: sarà l’atto che rende nazionale la vertenza che fa tremare tutta la Valdicecina.
Catena umana. «Io dico no alla chiusura della Smith Bits» è la scritta rossa sulla maglietta bianca indossata da tutti i lavoratori presenti al presidio per salutare il Giro d’Italia e distribuita nella mattinata.
Con quella l’effetto cromatico al passaggio della carovana e del gruppo di ciclisti ha assunto un effetto notevole. Un colpo d’occhio che non può sfuggire neppure al più distratto dei telespettatori, in ogni angolo della nostra penisola.
Aumentato dal fatto che si è formata una catena umana lungo la strada che porta al centro di Saline come per accompagnare i corridori e ricordare loro la battaglia per salvare non solo la Smith, ma tutta la Valdicecina.
E il concetto è diventato ancora più chiaro transitando dalla frazione volterrana e da Pomarance, dove il rosa della corsa più importante d’Italia si è mischiato col bianco, simbolo della solidarietà agli operai della Smith, confondendosi poi a centinaia di cartelloni, manifesti e striscioni contro la chiusura dello stabilimento.
Il tutto mentre i telecronisti della Rai al seguito della gara parlavano a più riprese della vertenza che sta tenendo banco in questo territorio.
Una protesta civile, ma compatta, scandita da cori come “il futuro della Smith siamo noi” e l’inno di Mameli. Oltre al già citato “Katafainaaa” che ha il merito di compattare tutti intorno a questa vicenda.
Slogan che hanno fatto il paio con scritte su striscioni come “Saline di Volterra centro della resistenza” o “193 famiglie senza futuro", oppure “193 non sono i chilometri che mancano all'arrivo ma i posti di lavoro che si perderanno”.
E ancora una lapide nera con su scritto "27.04.2015 In ricordo della Valdicecina che fu" con 13 croci a corredo come fosse un piccolo cimitero pieno di significato.
Il presidio. La tenda verde della protezione civile è stato il punto d’incontro di tutti, operai e cittadini, durante la giornata dedicata al Giro d’Italia. Ma sarà anche il simbolo della battaglia che quelli della Smith stanno portando avanti. Il presidio sarà permanente a breve e sarà attivo giorno e notte.
I lavoratori si sono già organizzati in turni per “vivere” all’interno e fuori dalla tenda. Alcuni supermercati della zona, come la Coop e la Conad, poi, hanno già dato la loro disponibilità per sostenere la permanenza continua degli operai.
È in corso anche una sottoscrizione per dare un contributo per l’acquisto di generi alimentari che serviranno per alimentare la lotta. In vista anche turni per i sindaci della zona e per i cittadini della Valdicecina che hanno già dato la disponibilità a partecipare.
Tutti a Roma. Mentre le tute blu giocavano la loro battaglia davanti alla fabbrica, cercando di mettere i loro striscioni a favore di telecamera, a Roma l’assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, cercava un giorno utile, insieme ai rappresentanti del ministero dello sviluppo economico, per convocare il tavolo nazionale sulla Smith. A cui far partecipare anche l’amministratore delegato dell’azienda, Giuseppe Muzzi. Le agende delle varie parti in causa sembrano essere convenute per martedì prossimo.
Sarà quello il momento clou dell’intera vertenza, almeno per questa fase iniziale.
In ballo c’è il tempo che chiedono le istituzioni e i sindacati, sotto forma di cassa integrazione ordinaria, necessario per trovare alternative. Ma che Smith non è scontato sia disposta a concedere.
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