Il Tirreno

Pontedera

Il “TimeBox” per i giovani all’uscita dalle discoteche

di Giacomo Pelfer
Il “TimeBox” per i giovani all’uscita dalle discoteche

È di Santa Croce l’ideatore di un sistema innovativo per la sosta in sicurezza Da domani al 24 maggio sarà protagonista della fiera “Inventor Show” a Padova

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Ci sarà anche un inventore del Cuoio alla kermesse internazionale dedicata alle idee e ai progetti innovativi, il cosiddetto Inventor Show in programma da domani fino a domenica 24 maggio alla fiera di Padova. Si tratta del santacrocese Gianluca Cangemi, titolare di un centro estetico a San Miniato Basso, che da alcuni anni ha ideato e brevettato un sistema innovativo di sosta in sicurezza per i veicoli. È il cosiddetto “TimeBox”: una sorta di garage pubblico ad ingresso e uscita controllata, realizzato in legno, da installare in parcheggi o aree di sosta. Un luogo sicuro, al riparo da malintenzionati e occhi indiscreti, pensato per chiunque avesse bisogno di fermarsi per alcune ore all’interno della propria auto, sia per chi vuole riposarsi prima di riprendere il viaggio, sia per le giovani coppie in cerca di un po’ d’intimità in tutta privacy e sicurezza. In ogni caso un’alternativa all’albergo o alla sosta all’aria aperta, offrendo la possibilità di un luogo dotato di “confort” e optional diversi a seconda delle necessità. «Nell’ambito dell’Inventor Show – spiega Cangemi – presenterò i “TimeBox” soprattutto come opportunità per le discoteche. L’idea è quella di offrire ai ragazzi un luogo sicuro dove riposare, anziché mettersi al volante». Il box, infatti, sarà accessibile attraverso un’apposita card rilasciata dai locali o dalle aree di servizio, che dovrà essere di volta in volta ricaricata e inserita, prima di uscire, in un’apposita cassa che scalerà l’importo in base alla durata della sosta. Al proprio interno, poi, il “TimeBox” potrà essere “arredato” a richiesta con tanto di bagno chimico, box doccia, distributori di bevande e caffè o addirittura un monitor per vedere i film. Il progetto, elaborato da Cangemi con l’aiuto dell’azienda Cm di Ponte a Egola, sarà presentato a Padova attraverso un plastico in scala e un video con render tridimensionali. All’appuntamento sono attesi più di 300mila visitatori: «È una vetrina importante – dice Cangemi – visitata da persone intenzionate ad investire in qualcosa di innovativo. Spero di avere l’occasione giusta per sviluppare il progetto».

Un’idea che nel nostro paese sconta senza dubbio qualche resistenza “culturale”, ma che in futuro, chissà, potrebbe anche agganciare il recente boom dei cosiddetti “Love parking”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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