Il Tirreno

Pontedera

Il Teatro del Silenzio è un’idea vincente

Il Teatro del Silenzio è un’idea vincente

Menzione speciale al premio del Paesaggio del Consiglio d'Europa a Roma

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LAJATICO. Un’idea da premio. Un anfiteatro naturale disteso nel coinvolgente silenzio della campagna. In un trascolorare dei verdi della terra pisana un piccolo specchio d’acqua rifrange l’azzurro del cielo creando fascinose melodie visive. Il corpo, la mente, l’anima si fondono con il perenne flusso del tempo nello spazio, in un lento, sereno, rassicurante ritmo vitale. Da qui scaturisce l’idea di Alberto Bartalini, un regista dall’anima barocca e dalla spiccata vitalità moderna: mettere in stringente relazione estetica l’assolutezza del paesaggio di Lajatico con un mirabile evento teatrale, senza tradire la stupefacente bellezza del luogo.

Lajatico, un piccolo centro, un paese vero, silenzioso, lindo. Il paese di Andrea Bocelli, un grande, autentico, genuino artista noto in tutto il pianeta. Nasce così il Teatro del Silenzio, che fin dall’inizio diviene un eclatante appuntamento di portata internazionale. Dura un solo giorno, ma è il frutto di un lavorio creativo di un anno intero richiamando spettatori da ogni dove. Questa la sua peculiarità. Cresce di momento in momento e, quando tutto è finito, un dorato silenzio torna a dominare il dolce declivio della collina. Lajatico, un piccolo centro, un paese vero, silenzioso, lindo. Il Teatro del Silenzio, un eclatante evento di portata internazionale. In quell’incantevole anfiteatro naturale generosamente messo a disposizione dalla famiglia Ripanucci si ritrovano ogni anno migliaia e migliaia di persone; oltre 160.000 in nove anni di attività. Fin da subito, Alberto Bartalini si è trovato in totale sintonia con il fratello di Andrea, Alberto, e con Fabio Tedeschi, allor sindaco e oggi presidente dell’Associazione. E, così, anche Lajatico si è trasformato. Passeggiando per le sue strade, ci si imbatte in presenze entusiasmanti: sui muri, sui tetti, nell’alto del cielo. Opere di artisti di fama internazionale, pian piano sono divenute familiari; e in coerenza con esse si è modellato ogni elemento di arredo e di decorazione urbana. E con la stessa prontezza ha risposto la Banca Popolare di Lajatico: ancora una volta ha rivelato di possedere una capacità imprenditoriale che coniuga economia ed estetica, riconducendo il proprio ruolo a quei valori sociali ed etici che ne hanno caratterizzato la nascita.

Più che giustificata, dunque, la motivazione per cui il Teatro del Silenzio (quest’anno alla decima edizione) ha ottenuto una menzione speciale nell’ambito del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, che si è svolta a Roma al Ministero dei Beni Culturali alla presenza del sindaco di Lajatico Alessio Barbafieri e del Presidente Fabio Tedeschi, ospitati dal Ministro Franceschini.

La menzione cita: «Di particolare interesse per la capacità di coniugare la tutela del paesaggio con altre espressioni artistiche.

L'intervento riguarda uno spazio per rappresentazioni teatrali disegnato e gestito in modo tale da valorizzare un paesaggio rurale e naturale di grande bellezza. Il progetto nel suo insieme ridisegna un nuovo paesaggio in maniera del tutto compatibile con il contesto, sia per quanto riguarda lo spazio teatrale che nella creazione degli accessi dei servizi funzionali al teatro interrati».

Un riconoscimento, dunque, che valorizza il Teatro del Silenzio in un ambito diverso, ma totalmente integrato in quello che italiani e stranieri hanno conosciuto sino ad oggi: un progetto di valore ambientale caratterizzato dal consumo “ zero “ del suolo, dall'integrazione culturale tra vecchi e nuovi abitanti residenti e stranieri, dalla riqualificazione e valorizzazione del paesaggio rurale.

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