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Pontedera

Gronchi verso il terzo ritorno alla Popolare di Vicenza

SAN MINIATO. Lui non ha dubbi, dicono quelli che lo conoscono bene. È tentato dalla terza esperienza alla Banca Popolare di Vicenza, dove in passato, già per due volte, ne è stato amministratore...

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SAN MINIATO. Lui non ha dubbi, dicono quelli che lo conoscono bene. È tentato dalla terza esperienza alla Banca Popolare di Vicenza, dove in passato, già per due volte, ne è stato amministratore delegato.

Quando lo hanno contattato, Divo Gronchi non ci ha pensato molto: “vado dove sono utile” pare che abbia detto. Consapevole anche che il ruolo che sta ricoprendo adesso, di amministratore delegato della Cassa di Risparmio di San Miniato, lo ha assolto nel migliore dei modi: i conti sono a posto, la mission che gli era stata affidata è, in pratica assolta nella sua totalità. La banca sanminiatese, in pratica, è risanata, nei conti e nell’organizzazione.

Mentre l’istituto di credito di Vicenza non se la sta passando molto bene: sono stati annunciati tagli, chiusure di sportelli e di filiali.

Certo, nel dare la sua disponibilità, un po’ combattuto dev’esserlo stato: probabilmente per una questione anagrafica: Gronchi ha 76 anni. Sicuramente per un attaccamento alla sua terra.

Ma la chiamata vicentina, anche per i rapporti che l’amministratore delegato Carismi ha con il presidente Gianni Zonin è allettante. Così lui ha dato la sua disponibilità. Ma la banca popolare di Vicenza sta valutando anche altri nomi per il successore di Samuele Sorato che si è dimesso. Al momento non c’è alcuna certezza. E, oltretutto, pare che il “sigillo” alla scelta del nuovo amministratore delegato debba arrivare anche dalla Bce .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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