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Pontedera

Una catena umana: così i dipendenti della Smith accolgono i ciclisti del Giro

di Andreas Quirici
Una catena umana: così i dipendenti della Smith accolgono i ciclisti del Giro

Saline di Volterra, centro della resistenza: il messaggio dei dipendenti  che rischiano il posto lungo le strade della Valdicecina.

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SALINE DI VOLTERRA.  Una catena umana di operai e cittadini ha accolto il passaggio del Giro d'Italia davanti allo stabilimento della Smith a Saline di Volterra. Tutti con magliette bianche e la scritta "Io dico no alla chiusura della Smith Bits", i lavoratori si sono presi per mano salutando i corridori, ma soprattutto le telecamere della Rai posizionate sulle motociclette al seguito della corsa e sull'elicottero che effettuava riprese dall'alto. Alle 14, 40 circa la protesta è andata in diretta in tutta Italia, mostrando anche molti visi emozionati delle tute blu presenti al presidio.

È stato un attimo, ma molto intenso. Le folate delle ammiraglie, delle auto di servizio dell'organizzazione, delle forze dell'ordine venivano salutate come fossero un mezzo per portare a livello nazionale la battaglia per i 193 posti di lavoro. Al passaggio dei corridori in fuga il livello di eccitazione si è alzato, ma quando in fondo al rettolineo è spuntato il gruppo tutto il presidio si è preso per mano, riuscendo comunque ad alzare cartelli contro la chiusura della fabbrica e mostrando gli striscioni preparati negli ultimi giorni. Braccia in cielo a salutare, invece, quando l'elicottero ha indugiato sul piazzale della Smith, riscuptendo i commenti dei lavoratori.

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In pochi minuti tutto si è risolto, ma è stato davvero intenso. Il tutto poco dopo la sosta a Pomarance della carovana del Giro d'Italia, composta dai mezzi pubblicitari e dalle troupe della diretta Rai. Anche in questo caso si è parlato della vertenza della Smith Bits col sindaco Loris Martignoni che, intervistato per la trasmissione che descrive ogni attimo della manifestazione ciclistica, ha parlato esclusivamente della vicenda dei lavoratori della fabbrica di Saline. Che, però, coinvolge tutta la Valdicecina. Visibilità ottenuta, quindi, e protesta perfettamente riuscita. Ora, però, resta il presidio davanti alla fabbrica, dove gli operai cominceranno i turni per garantire una presenza permanente, giorno e notte.

I preparativi. "Saline di Volterra centro della resistenza", oppure "193 famiglie senza futuro" e ancora una lapide nera con su scritto "27.04.2015 In ricordo della Valdicecina che fu" con 13 croci a corredo come fosse un piccolo cimitero pieno di significato. Sono alcuni degli striscioni sistemati dagli operai davanti alla Smith di Saline di Volterra in attesa che passi il Giro d'Italia proprio di fronte ai cancelli dello stabilimento dove si producono scalpelli per le perforazioni petrolifere.

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Un presidio che sarà il cuore della battaglia per la salvezza dei 193 posti di lavoro e dove le tute blu manterranno viva la battaglia. Con il passaggio della "carovana rosa", intanto, ci sarà da sfruttare la visibilità che la diretta Rai, rilanciata in tutto il mondo, è in grado di concedere a rivendicazioni drammatiche di questo genere. Un concetto compreso da tutta la Valdicecina in cui gli striscioni di "no alla chiusura della Smith" sono disseminati un po' ovunque. Compresi i tanti fazzoletti bianchi appesi alle finestre delle case e alle vetrine dei negozi, simbolo della solidarietà ai dipendentibdell'azienda.

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Saline è il centro della protesta, dove fra bandiere italiane e coccarde rosa è stato affisso anche un cartello "193 non sono i chilometri che mancano all'arrivo ma i posti di lavoro che si perderanno". Anche a Pomarance, però, gli abitanti e i commercianti si sono dati da fare per addobbare il paese di rosa, colore del Giro d'Italia, e di cartelli, striscioni e manifesti per sostenere la protesta.

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