Finanza
Profughi, sono 19 i Comuni impegnati
Non tutti i centri hanno risposto all’appello di accoglienza. Il prefetto di Pisa: « Sono sicuro però che lo faranno a breve»
CASCINA. L’obiettivo in provincia di Pisa, in prima fila in tema di tema di immigrazione, resta quello dell’accoglienza diffusa dei migranti richiedenti asilo. Così da frammentare l’onere nelle diverse realtà. Anche perché finora i tentativi di concentrare gruppi più numerosi in una sola struttura hanno incontrato difficoltà. È il caso di Santa Croce sull’Arno dove il progetto di accoglienza presentato alla prefettura di Pisa da una cooperativa di Roma non è stato assegnato in quanto l’ex albergo che avrebbe dovuto accogliere i profughi aveva bisogno di urgenti lavori di sistemazione che non potevano essere realizzati in tempi rapidi. Se l’accoglienza per piccoli gruppi, resta la strada da percorrere ogni comune dovrà fare la sua parte: si ricordi i migranti che arrivano in Toscana sono assegnati alla provincia di Pisa nella quota dell’11%.
Finora sono 19 le amministrazioni comunali della provincia che hanno risposto all’emergenza. Altre 18, tra questi molte realtà della Valdicecina, dovranno assicurare strutture (finora sono stati utilizzati appartamenti, alberghi, conventi gestiti da cooperative, Caritas e associazioni di volontariato) per ospitare profughi. Dell’immigrazione dal Sud del mondo e soprattutto della presenza di migranti nella realtà pisana e delle risposte in termini di assistenza sanitaria e servizi messi in campo per gli extracomunitari, ha parlato il prefetto di Pisa, Attilio Visconti, nel suo intervento alla conviviale organizzata dal Rotary di Cascina, presieduto dall’ingegner Duilio Mazzeo. Numeri che fotografano la situazione del fenomeno immigrazione. Uno tra tanti: in provincia di Pisa risiedono circa 40mila stranieri.
«Finora i sindaci che hanno fatto la loro parte sono 18 sulla questione profughi – ha detto il dottor Visconti – ma sono convinto, e con alcuni Comuni ci sono progetti già in fase avanzata, che altri faranno la loro parte a breve. Anche perché solo in questo modo saremo in grado di assicurare un’adeguata accoglienza ai profughi che arriveranno a Pisa. Ma se gli sbarchi dovessero continuare con la frequenza delle ultime settimane o aumentare durante la stagione estiva, come è più che probabile a meno che non venga risolta la questione delle “quote”, credo che sia necessario dotarsi di una struttura emergenziale. Penso a una struttura di pronto intervento che potrebbe essere gestita con le associazioni di volontariato». Rispetto alla gestione dei richiedenti asilo Visconti ha ribadito l’impegno a lavorare in stretta collaborazione con Regione, sindaci e istituzioni a prescindere da quelle che saranno le scelte future. Tutto questo in un conte
Per fare il punto sui numeri: finora Pisa ha accolto 53 profughi, Calci 4, Cascina 31, Casciana Terme Lari 16, San Giuliano Terme 8, Montopoli Valdarno 39, Castelfranco di Sotto 2, Santa Croce sull’Arno, 2, San Miniato 22, Volterra 25, Calcinaia 8, Buti 4, Capannoli 5, Bientina 4, Pontedera 13, terricciola 5, Peccioli 6, Castellina Marittima 8, Pomarance 4, per un totale di 258 persone.
I sindaci che ancora mancano all’appello rispetto ad eventuali progetti di accoglienza sono quelli di Casale Marittimo, Castelnuovo Val di Cecina. Chianni, Crespina Lorenzana, Fauglia, Guardistallo, Lajatico, Montecatini Valdicecina, Montescudaio, Monteverdi Marittimo, Orciano Pisano, Palaia, Ponsacco, Riparbella, Santa Luce, Santa Maria a Monte, Vecchiano, Vicopisano.
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